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Inter, le cessioni finanziano Palestra: il piano di Marotta per convincere l’Atalanta dopo il precedente Lookman

Il giovane terzino esploso col Cagliari ma di proprietà della Dea è l'obiettivo numero uno dell'Inter per l'estate. L'asse Milano-Bergamo torna a essere rovente

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Marco Palestra è l’obiettivo numero uno dell’Inter in vista della riapertura del mercato. D’altronde, Beppe Marotta ha già dettato le linee guida della prossima campagna acquisti, che sarà incentrata anche sulla ricerca di giovani italiani di talento. E chi meglio del 21enne terzino di proprietà dell’Atalanta, reduce da una stagione superlativa a Cagliari che gli è valsa anche la chiamata in Nazionale maggiore? L’ostacolo principale resta convincere la Dea, soprattutto dopo il precedente Lookman, che la scorsa estate ha dato vita a un vero e proprio giallo di mercato. Ma questa volta il club nerazzurro ha un piano ben preciso per raggiungere l’obiettivo.

Inter su Palestra: il piano di Marotta

Il 21esimo scudetto chiude un ciclo e getta le basi per una rivoluzione, finalizzata ad abbassare l’età media della rosa a disposizione di Cristian Chivu mantenendo alto il livello tecnico. E i nomi che circolano vanno proprio in questa direzione. Perché Nico Paz è destinato a una carriera da top e perché Palestra ha dimostrato che c’è ancora speranza per il calcio italiano.

Un gol, quattro assist e tanta qualità sulla corsia destra, tallone d’Achille di un’Inter spuntata a causa della lunga assenza di Dumfries e limitata dal rendimento di Luis Henrique, che ha tradito le aspettative. Da quanto si apprende, Oaktree è intenzionata a mettere sul piatto 40 milioni per il mercato, ma per rimodellare l’organico servirà molto di più. Ecco allora che Marotta e Ausilio punteranno sulle cessioni per provare a strappare il sì dell’Atalanta.

Chi finanzia l’acquisto di Palestra

Gli occhi sono tutti puntati su Bastoni, da tempo finito nel mirino del Barcellona. L’Inter spara alto: almeno 70 milioni. Attenzione, però: negli ultimi giorni i blaugrana non sembrano più così convinti dell’operazione. Un po’ perché il difensore non avrebbe spinto per convincere i nerazzurri ad abbassare il costo del suo cartellino, un po’ perché Hansi Flick inizia a nutrire dubbi sul suo inserimento in una difesa a quattro. Dunque, serve trovare altre soluzioni.

Porte scorrevoli sulla destra: i soldi per Palestra potrebbero arrivare proprio da chi oggi presidia quella fascia. Dumfries, infatti, ha una clausola rescissoria da 25 milioni e piace al Liverpool; Luis Henrique ha estimatori in Inghilterra e una valutazione simile a quella dell’olandese.

Quanto chiede l’Atalanta e il precedente Lookman

L’Inter torna a bussare alla porta della famiglia Percassi, dopo il caso Lookman che ha caratterizzato la scorsa sessione estiva di mercato per poi risolversi in un nulla di fatto. L’offerta di Marotta per l’attaccante nigeriano, respinta dagli orobici, era di 42 milioni di euro più 3 di bonus. Più o meno la stessa cifra che oggi serve per Palestra.

Per aggiudicarsi le prestazioni del classe 2005 è necessario un investimento di almeno 40 milioni, con la consapevolezza che il giocatore ha di fatto già strizzato l’occhio all’Inter, dichiarandosi pronto per il salto in una big. Prepariamoci a un’altra estate rovente sull’asse Milano-Bergamo.

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