Si ispira a Mourinho per rispondere ai critici, riapre la polemica su Bastoni e infine tratta anche il tema arbitri. La frase “Non sono un fesso”, pronunciata ieri pomeriggio da Cristian Chivu in conferenza stampa pre Inter-Cagliari, rimanda direttamente al lessico del suo ex allenatore portoghese, autore della vittoria del Triplete. Sul web però si è scatenata una bufera dopo l’ultimo sfogo del tecnico nerazzurro.
Il post di Biasin accende la miccia
Ad accendere la miccia sul web è un post di Fabrizio Biasin che tende ad esaltare la comunicazione del tecnico Chivu: “Oggi, in una conferenza certamente parecchio significativa, tra le altre cose Chivu ha detto tre parole che sono passate via veloci ma – opinione personale – sono molto significative: “La negatività vende”. E si riferisce a chi, dopo ogni santa partita, ha bisogno estremo di trovare qualcuno da prendere di mira e buttare in pasto alla folla. E non solo quando si perde o pareggia, ma persino dopo le vittorie e addirittura con l’Inter a +9 sul secondo posto. Parlando di giocatori, quest’anno è toccato più o meno a tutti (chi prima, chi dopo): a Barella che “non va, meglio venderlo”, a Bastoni che “è fuori fase”, a Thuram che “ride”, a Lautaro (!) che “non segna con le big”, a Calhanoglu che “è sempre rotto, basta”, a Mkhitaryan che “è vecchio”, a Sommer, Acerbi, agli ultimi arrivati e a tutti gli altri, nessuno escluso, ultimamente persino a Dimarco che “è cotto e non corre più”. Tutti.
Aggiunge poi Fabrizio Biasin che chiude sul tema: “La negatività vende” è una grande verità: c’è chi ha bisogno estremo di trovare sempre qualcuno da attaccare per fare un po’ di casino e generare “traffico”. E sarebbe giusto e doveroso puntare il dito su questo e quello se la squadra si trovasse in evidente e irreversibile difficoltà, ma diventa ridicolo con un gruppo saldamente in testa alla classifica. Una volta Mkhitaryan mi ha detto così: “In ogni partita c’è almeno un giocatore che per mille motivi non è al 100%, a volte anche due o tre. È normale. Tocca agli altri riuscire ad oscurare la loro giornata negativa. Si chiama ‘squadra’ proprio per questo”. “La negatività vende”, ma per il momento si deve arrendere: l’Inter, ormai da anni, continua ad essere ‘squadra’.
Il paragone con Mourinho
Sul tema si aggiunge poi il giornalista Giovanni Capuano che commenta così la questione: “La comunicazione di Chivu si è progressivamente spostata verso quella di Mourinho. Non è necessariamente un male o una cosa da criticare, però la carriera di Mou dimostra che è anche estremamente logorante. Soprattutto quando i risultati faticano ad arrivare e prima o poi capita a tutti.”
Infine, replica anche il direttore di Telelombardia, Fabio Ravezzani che scrive: Credo che a Chivu abbiano fatto un corso intensivo su X dove (per tanti, non tutti fortunatamente) qualsiasi cosa si scriva c’è sempre un oscuro disegno nascosto, un inconfessabile interesse, un pericoloso sottinteso, un mandante che paga. Come si vive male così, però…
I tifosi si dividono su Chivu
Non sono del tutto contenti i tifosi che commentano così le parole di Chivu sul web: “A me pare che il più negativo sia sempre lui: sta vincendo un meritato scudetto, ha fatto una grande stagione ma sa solo fare polemiche, lamentarsi e fare la vittima. Potrebbe semplicemente godersi la vittoria.”
E ancora: “Nooo, incredibile, ci voleva Chivu a svelarci il segreto di Pulcinella, che i risultati negativi delle squadre importanti fanno giornalisticamente più notizia dei risultati positivi. Pazzesco davvero !!!! E chi ci aveva mai pensato ??? Che genio Chivu !!!” C’è poi chi commenta: “Questo vittimismo insito anche quando si vince qualcosa, avete bisogno di essere osannati dai tifosi anche delle altre squadre, volete che la gente riconosca che vostra vittoria è pulita…tenetevi Chivu.”
Non si placano gli animi sul web: “È un sistema organizzato. Come in politica, esistono professionisti a libro paga che spargono veleno, fake news e putta…e varie atte a denigrare e distruggere la reputazione di un determinato nemico x depotenziarlo. E il sistema funziona, eccome se funziona.”
C’è poi chi ironizza: “Siete i più belli, siete i più bravi, siete il gruppo migliore, vi aiutate tutti, calcio scintillante, tutti tra i migliori 3 al mondo complimenti. Continuate così.” I tifosi commentano duramente: “Vi sfugge che il soggetto a cui sono dedicate queste 3 parole, “la negatività vende”, tempo fa ha aiutato anche te a vincere uno scudetto… come al solito, e sempre, coerenza, obiettività di giudizio e onestà intellettuale, per te sono sempre più sconosciute. Altro che Mourinho!” E infine: “Chivu non è stato umile. Ha fatto bene a parlare, ma anche meno. Si deduce che Conte si lamenta “ma è fatto così” Allegri fa le battute “ma scherza”.
