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Inter, Chivu scaccia il fantasma di Inzaghi: bocciati Sommer, Acerbi e Mkhitaryan, la svolta passa per l'Ajax

Il tecnico romeno pronto a rompere col recente passato in vista dell'esordio in Champions ad Amsterdam: il messaggio al gruppo, ora i senatori tremano

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Per Chivu è arrivata l’ora di prendersi l’Inter. Tradotto: il romeno è chiamato a dare il benservito al fantasma di Inzaghi. Dopo la sconfitta con la Juventus, si cambia tutto. La svolta passa per l’Ajax, per la Champions. Fuori i pretoriani di Simone. Sommer, Acerbi, Mkhitaryan: tutti in panca.

Verso Ajax-Inter, Chivu rompe con Inzaghi

Diverse le accuse mosse a Chivu in seguito alla sconfitta nel derby d’Italia, ma tutte hanno unico comune denominatore: Simone Inzaghi. Il romeno non ha avuto il coraggio di osare: si è affidato – eccezion fatta per Akanji – ai fedelissimi dell’attuale allenatore dell’Al Hilal, perdendo anche allo stesso modo del collega che lo ha preceduto, in rimonta e subendo gol nel finale.

La sfuriata nello spogliatoio e il successivo vertice con la dirigenza ad Appiano hanno spianato la strada a un cambiamento che inizierà a palesarsi già dalla prossima partita, ovvero quella di domani, mercoledì 17 settembre (ore 21:00), alla Johan Cruijff Arena di Amsterdan contro l’Ajax. L’Inter si rifà il look per l’esordio in Champions: ora sì che inizierà a essere la squadra di Chivu.

Sommer, Acerbi e Mkhitaryan: il messaggio ai senatori

A rischiare sono proprio loro, i veterani. L’ex Parma manda un messaggio preciso al gruppo: d’ora in poi tutti saranno coinvolti nel progetto. In Olanda sono previsti quattro cambi rispetto all’undici sceso in campo contro la Juventus. Tra i pali l’incerto Sommer lascerà spazio a Josep Martinez, che ha l’occasione di dimostrare di essere il portiere del presente e non del futuro.

De Vrij, che giovane non è, prenderà il posto di Acerbi, le cui 37 primavere cominciano a pesare sulla qualità delle sue prestazioni. Dimarco tornerà a presidiare la corsia mancina al posto di Carlos Augusto, mentre in mezzo al campo si rivedrà dal primo minuto Sucic, pronto a scalzare Mkhitaryan. In attacco occhio alle condizioni di Lautaro, che lamenta un fastidio alla schiena: se il capitano non dovesse farcela, toccherà a Bonny.

Più di 80 milioni di buoni motivi per cambiare

Il mancato arrivo di Lookman non cancella un dato che in pochi sottolineano: per rinfrescare (e rinforzare) la rosa l’Inter ha investito più di 80 milioni di euro. Dai 23 per Luis Henrique, sparito dai radar dopo il Mondiale per Club, e Bonny, ai 20 per Diouf e ai 14 per Sucic.

Talenti da valorizzare per accelerare quel ricambio generazionale necessario, vista l’età media dello zoccolo duro. In tal senso, il calendario dà una mano a Chivu: le successive sfide contro Sassuolo e Cagliari potrebbero utilizzate per concedere fiducia ai giovani. Pio Esposito compreso, of course.

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