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Inter, Conte tuona di nuovo: "Non posso stare a vivacchiare"

Il tecnico nerazzurro torna sullo sfogo di mercoledì sera.

Il tecnico dell’Inter Antonio Conte nella conferenza stampa della vigilia della partita di campionato contro il Verona torna a mandare messaggi chiari alla dirigenza. Sotto i riflettori lo sfogo seguito alla partita di Dortmund: “Non lo vedevo come uno sfogo, ma una maniera con un fondo costruttivo per cercare di capire dove abbiamo commesso qualche errore, senza additare nessuno e mettendomi per primo dentro la situazione. I media l’hanno visto come sfogo, io l’ho fatto in maniera costruttiva. Sono stato chiamato qui per cambiare i giri del motore dell’Inter degli ultimi nove anni e ogni cosa che faccio la faccio per migliorare le situazioni e capire che si può e deve fare meglio, perché siamo l’Inter”.

L’obiettivo di Conte è dare la svolta al club dopo nove anni senza grandi vittorie: “Non penso di essere stato chiamato all’Inter per non cambiare niente, sono qui per cambiare qualcosa rispetto agli ultimi nove anni dove l’Inter è rimasta fuori dalle lotte per vincere. Spalletti ha fatto un grandissimo lavoro e me ne sto rendendo conto, io sono qui consapevole che è un momento storico difficile perché chi ci è davanti lo è da molto tempo e sono molto strutturati, la Juventus così come altre squadre. Io porto aspettative, le metto su me stesso, ma non posso mantenerle solo su me stesso: tutti quanti bisogna cambiare giri del motore se vogliamo tornare protagonisti come vuole il presidente”.

“Tutto ciò che faccio lo faccio per il bene dell’Inter, poi se creo difficoltà a qualcuno questo mi dispiace, ma sono stato chiamato per questo. Nel momento in cui dovessi accorgermi che non possiamo fare quello per cui sono stato chiamato, diventa difficile. Io non posso snaturarmi: chiedo tantissimo a me stesso e al mio staff, perché dobbiamo cercare l’eccellenza”.

“Lavorando per l’eccellenza non possiamo accontentarci. Io non posso accontentarmi, dobbiamo spingere e alzare l’asticella tutti. Altrimenti la storia sarà sempre uguale negli anni e sarebbe un peccato perché a me vivacchiare non piace, e questo voglio farlo capire”.

Secondo il mister leccese, i giocatori nerazzurri sono con lui: “Assolutamente sì. Le scelte di mercato si fanno sempre insieme al club, sapendo quello che si può fare o meno. L’unica recriminazione è che quando abbiamo programmato la rosa non abbiamo messo in preventivo alcune situazioni che erano già accadute in passato”.

Per il resto sono contento della mia rosa, ancora più adesso che li ho conosciuti uno a uno. Sono tutti ragazzi affidabili al 100%. Però a livello numerico siamo stati superficiali, e lo dico in maniera serena. Possiamo accelerare il percorso di crescita, ma certi step non possono essere saltati”.

SPORTAL.IT | 08-11-2019 15:30

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