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Inter, cosa ha detto Frattesi all’arbitro: l’audio dopo il rigore negato con l’Atalanta

Il Bordocam di DAZN anticipa con dei frame immagine la ricostruzione del rigore negato a Frattesi e le proteste del centrocampista

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Sono passati due giorni ma le polemiche per quanto accaduto nei minuti finali di Inter-Atalanta non si placano. Prima il gol convalidato dal VAR alla Dea tra le proteste dei nerazzurri per un contatto tra Dumfries e Sulemana, antecedente al gol di Krstovic, poi l’espulsione di Chivu per proteste ed infine il rigore negato a Frattesi che cade in area dopo un contrasto con Scalvini. In quest’ultima occasione, le immagini di DAZN hanno svelato un aneddoto sulle parole pronunciate dal centrocampista dell’Inter al difensore dell’Atalanta e all’arbitro Manganiello.

La protesta di Frattesi

Su DAZN Davide Bernardi ha fornito un’anticipazione di BordoCam, che andrà in onda domani in versione integrale, sul caso da moviola di Inter-Atalanta. Sul mancato rigore c’è Frattesi che dice a Scalvini: “Scalvo, m’hai preso! Te lo giuro su mia madre!”.

A quel punto Scalvini gli risponde: “Non ho calciato, ero fermo!”. E Frattesi, stupito, si rivolge all’arbitro: “Controllalo, guardalo! Neanche un controllo? Ma come fate?”.

Il dibattito a SkySport

Anche negli studi di Sky Sport si è poi tornato a parlare del rigore non concesso all’Inter dopo il contatto tra Frattesi e Scalvini. Sono tutti d’accordo: sabato all’Inter è stato negato un chiarissimo penalty contro l’Atalanta.

Comincia Paolo Di Canio, che non ha alcun dubbio: “L‘AIA non si può inventare niente, su Frattesi è rigore 10 volte su 10. Se togli le linee dell’area di rigore e questo contatto lo metti a centrocampo, gli arbitri danno fallo 10 volte su 10. Scalvini sta calciando di piatto, non può fermare l’inerzia e prende il collo del piede di Frattesi. Basta, è fallo. Scalvini prende il piede di Frattesi che lo anticipa: è rigore. Qui non c’entra il metro di giudizio: qui è fallo”.

Il giudizio di Bergomi scatena i social

Alle parole di Di Canio gli fa eco poi Beppe Bergomi che aggiunge: “Questo non lo possiamo classificare come ‘rigorino’. Quelli che commentano, due anni fa hanno detto una cosa e oggi ne dicono un’altra. Senza fare nomi”.

I tifosi si scatenano sul web dopo le parole dell’ex nerazzurro: “Ma state facendo un enorme casino per un rigorino dopo che la politica ha a fatto prendere il largo all’Inter. Con tutti i precedenti a sfavore delle altre squadre non so se l’Inter sarebbe più prima in classifica. Fate i seri e siate più sportivi. Il calcio vero è finito non esiste più almeno in Italia.”

E ancora: “Non è un tocco tale per far cadere un giocatore. Ma vi capisco, in Italia gli arbitri a causa del var, ci hanno abituato a vedere tutti rigori. Van basten non sarebbe caduto ma avrebbe cercato di riprendere palla ancora giocabile sui piedi di kohler. O Pruzzo con Brio. Anni 80, anni 90, calcio vero. Dovreste andare tutti a casa. Tutti.”

C’è poi chi scrive: “Cambiare il protocollo Var e mandare l’arbitro al monitor per ogni episodio dubbio, non solo per il chiaro ed evidente errore (che a quanto pare può essere interpretabile), e si risolve il problema.”

Non si placano gli animi sul web: “L’arbitro può sbagliare, ma per come sono formulate le regole attuali del protocollo anche gli addetti Var possono sbagliare.” E infine: “Chi afferma che non è rigore ma addirittura simulazione è veramente in malafede…poi non lamentatevi se capita alla vostra squadra no perché poi fate così voi che dite non è rigore…ricordo tanto per che contro juve e Verona ci furono le stesse azioni e fu dato rigore contro l’Inter…non abbiate la memoria corta…”

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