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Inter, Eriksen ancora all'attacco di Conte e dell'Italia

Il rendimento del danese continua a essere deludente: l'ex Tottenham si sfoga con i media danesi.

Convincente contro il Borussia Moenchengladbach, ma ancora deludente contro il Genoa, quando solo dopo la sua uscita dal campo l’Inter è riuscita a sbloccare il risultato. L’avventura in nerazzurro di Christian Eriksen prosegue all’insegna della discontinuità di impiego e di rendimento.

E se proprio il minutaggio intermittente innervosisce il danese, dall’altra parte società, tifosi e allenatore manifestano la propria insoddisfazione per il rendimento altalenante dell’ex fantasista del Tottenham, che sembra non riuscire proprio ad integrarsi nel calcio italiano e negli schemi di Antonio Conte.

Fioccano le polemiche, così se il tecnico salentino non aveva nascosto il proprio nervosismo al termine della gara contro il Genoa (“Vi state fossilizzando troppo su Eriksen. Continuate a chiedermi di lui. Fa parte della rosa, è un calciatore che se merita gioca e se non merita non gioca. Ha caratteristiche che state vedendo tutti e stiamo cercando di metterlo nelle migliori condizioni. Stiamo provando ad aiutarlo a farlo crescere”), la replica è arrivata puntuale.

Poco meno di un mese dopo le frecciate che il giocatore ha mandato all’allenatore dal ritiro della propria Nazionale, Eriksen si è sfogato ancora, sempre parlando ai media danesi: “Perché non gioco? Questa cosa va chiesta al tecnico Antonio Conte – la stizzita risposta di Eriksen alla domanda di un tifoso durante una Question and Answer organizzata dalla DBU, la federazione calcistica danese – Chiama l’allenatore e parla con lui, perché le decisioni sono le sue. Nel calcio i periodi di alti e bassi ci stanno sempre, solo per pochi ci sono sempre alti”.

La domanda successiva ha invece riguardato la gestione delle tante critiche. E qui la frecciata riguarda l’opinione pubblica italiana: “Sono diventato più bravo a non pensarci, perché tutti hanno un’opinione. Soprattutto adesso che mi sono trasferito in Italia, dove tutti hanno un’opinione. Si tratta di fidarsi di coloro che ti stanno vicini e non sentire il resto”. 

Meglio pensare già a dove chiudere la carriera…: “Abbiamo comprato una casa a Odense, quindi penso che la nostra base familiare più avanti sarà Odense. Potrei anche finire lì se mi vogliono”.

OMNISPORT | 30-10-2020 08:12

Inter, Eriksen ancora all'attacco di Conte e dell'Italia Fonte: Getty Images

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