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Inter, il cuore non basta: addio Champions

Il Barcellona passa a San Siro e il Borussia batte lo Slavia: Conte retrocede in Europa League.

Il miracolo non si concretizza e l’Inter saluta ancora la Champions League al termine della fase a gironi, come accaduto un anno fa. A San Siro i 75.000 e il record di incasso di sempre per una partita giocata in Italia non bastano per spingere agli ottavi la squadra di Conte, che esce sconfitta per 2-1 contro il Barcellona.

Ai catalani è bastato schierare una formazione zeppa di riserve per uscire imbattuti ed anzi spuntarla nel finale. L’Inter resta a 7 punti e chiude il girone al terzo posto perché il Borussia Dortmund ha superato con lo stesso punteggi lo Slavia Praga ed accede agli ottavi da seconda. Ora per i nerazzurri ci sarà da affrontare l’Europa League, con conseguenze possibili sul mercato, in parallelo con la lotta con la Juventus per lo scudetto.

Rispetto alla previsioni il Barcellona si presenta con un numero ancora inferiore di titolari, appena due, Lenglet e Griezmann. In panchina anche Suarez, Messi non convocato, ma a centrocampo ci sono Rakitic e Vidal, oggetti del desiderio proprio dei nerazzurri. Il primo tempo dell’Inter è quello di una squadra consapevole dell’importanza della partita e per questo inevitabilmente nervosa e frenetica.

Le occasioni non mancano, in particolare per D’Ambrosio, cui il Barça concede spazio così come dall’altra parte a Biraghi. Attivo anche Borja Valero oltre come sempre ai due attaccanti, Lautaro e Lukaku, che tengono in apprensione l’inedita difesa scelta da Valverde. Al 23’ però il Barcellona passa: corpo a corpo tra lo stesso Vidal e Godin, che tocca per ultimo e serve Perez, implacabile a centro area.

L’Inter sbanda e sbuffa, vien graziata dallo 0-2 mancato da Lenglet, ma riesce a reagire prima dell’intervallo trovando il preziosissimo pareggio, ovviamente su spunto del duo Lautaro-Lukaku: lancio lungo per l’argentino che addomestica il pallone e lo mette giù per il belga che calcia dal limite e trova l’angolino. Conte è una furia e maledice l’intervallo che frena la spinta dei suoi.

Nel secondo tempo infatti si vede un’Inter meno ordinata, più sfilacciata e stanca, ma le occasioni arrivano comunque. Due clamorose per Lukaku, che prima calcia addosso a Neto e poi fallisce un facile aggancio in area. Poi i due gol annullati a Martinez e allo stesso Lukaku, per altrettante posizioni di fuorigioco. Le sostituzioni premiano il Barcellona: il talentino classe 2002 Ansu Fati, appena entrato, centra l’angolino dal limite a tre dalla fine facendo calare il sipario, ma non scemando gli applausi dei tifosi nerazzurri.

SPORTAL.IT | 10-12-2019 23:09

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