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Inter-Juventus e la lite in tv, Gian Luca Rossi in esclusiva: “Ecco cosa è successo con Giletti”

Siamo tornati su quanto accaduto durante la trasmissione ‘Processo al 90°’ su Rai 2 con la discussione tra Rossi e Giletti. Ecco il punto di vista dl giornalista di Telelombardia

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Redazione

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Inter-Juventus non è mai stata una partita come le altre. Un derby d’Italia sentitissimo che accende gli animi e crea polemiche. L’ultima, nota anche a chi non si occupa di calcio, è quella relativa al secondo giallo comminato a Pierre Kalulu sul finire del primo tempo della partita di sabato scorso.

La netta simulazione di Alessandro Bastoni ha indotto l’arbitro Federico La Penna ad estrarre il cartellino e mandare sotto la doccia anzitempo il difensore di Spalletti. La partita è terminata, poi, col risultato di 3-2 per i nerazzurri, ma le polemiche non si placano.

Una delle più clamorose riguarda due giornalisti, nonché tifosi dichiarati di Inter e Juventus: stiamo parlando di quanto successo durante la trasmissione ‘Processo al 90°’, in onda ogni lunedì su Rai 2. Protagonisti Massimo Giletti e Gian Luca Rossi, col primo che ha abbandonato lo studio dopo un accesso diverbio col collega.

Da Bastoni a Calciopoli, cosa è successo

E proprio a Rossi abbiamo chiesto di spiegarci come sono andate le cose dal suo punto di vista.

“Si parlava di Inter-Juventus di sabato sera e del gesto di Bastoni, soprattutto dell’esultanza – le sue parole a Virgilio Sport – Ieri in conferenza stampa lo stesso giocatore si è scusato, ha ammesso di aver fatto un errore e lo abbiamo detto tutti. Ho cercato di fare una battuta dicendo che, dopo tanti episodi contrari, c’è stato un episodio smaccatamente a favore dei nerazzurri nel derby d’Italia. Giletti, invece, ad un certo punto è andato indietro di venti anni, tornando a parlare di Calciopoli. Ho cercato di riportarlo all’attualità, ma è andato via, non mi sento di aver fatto scappare nessuno dalla trasmissione. Essendo entrambi laureati in legge, dovremmo sapere benissimo che le sentenze si rispettano. Capisco che Calciopoli sia ancora un nervo scoperto, ma non ho capito perché è partito così. Uno che lascia lo studio, perché non ha altro da dire, non credo faccia una buona figura, parliamo sempre di pallone. È il primo favore acclarato per l’Inter e viene fuori il finimondo. Ci hanno sempre detto che l’arbitro è l’alibi dei perdenti, per cui andiamo avanti. Gli mando, comunque, un saluto e che non se la prenda. Ci sono altri Inter-Juve che ci aspettano”.

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Comolli? Si concentri su come uscire da questa situazione

Con Rossi torniamo un po’ indietro, al post partita con le dichiarazioni dell’amministratore delegato bianconero Damien Comolli e del dirigente Giorgio Chiellini, mentre il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha risposto il giorno seguente alle domande dei giornalisti nelle sale della Lega Serie A.

Prima della partita di ieri contro il Galatasaray, il francese ha lanciato un’ulteriore frecciata all’ex Juve, pur senza mai nominarlo (“Non voglio rispondere ai commenti fatti dai dirigenti di altri club, non vogliamo parlare delle persone del passato, ma del futuro”).

“Parto col dire una cosa, non ho dubbi che Chiellini diventerà un bravo dirigente. Se la battaglia è di cambiare al più presto Rocchi, siamo tutti dalla stessa parte. L’Inter perde lo Scudetto dell’anno scorso per un punto dopo non aver avuto un rigore contro la Roma per il fallo netto di Ndicka su Bisseck. Bisogna cercare di vivere con più equilibrio. Tutta questa concentrazione sulla vicenda, può aver anche influito sul 5-2 contro il Galatasaray nell’andata dei playoff della Champions League. Mentalmente qualche scoria è rimasta, non si prendono cinque gol per caso. Converrebbe mettere da parte tutto quello che è successo, non credo sia colpa di Bastoni anche questa sconfitta. Invece di scagliarsi contro l’arbitro, Comolli farebbe bene a concentrarsi di più su come uscire da questa situazione, la stagione adesso si è complicata”, ha concluso Rossi a Virgilio Sport.

ALESSIO LENTO

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