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Inter-Juve, Giletti s'arrabbia e lascia lo studio Rai: "Siete in malafede". Lite sullo Scudetto "prescritto"

Gazzarra in diretta tra il giornalista e conduttore e gli altri ospiti durante l'ultima puntata de 'Il Processo al 90°': la clamorosa reazione del noto tifoso bianconero.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

I veleni del Derby d’Italia continuano. Ha del clamoroso quanto accaduto nel corso dell’ultima puntata de ‘Il Processo al 90°’, la trasmissione della seconda serata del lunedì su Rai 2 dedicata all’approfondimento dei temi calcistici e sportivi del weekend. La discussione è degenerata e i toni si sono surriscaldati, al punto che uno degli ospiti di punta – Massimo Giletti, giornalista e conduttore che non ha mai nascosto le sue simpatie per la Juventus – ha abbandonato lo studio tra polemiche e accuse. Si parlava non solo – o non tanto – dell’ultima partita tra Inter e Juve, ma anche delle vicende di “Calciopoli” dei primi Anni Duemila.

Inter-Juve, discussione infuocata durante ‘Il Processo al 90°’

Gli animi si sono mantenuti relativamente calmi per buona parte della puntata, Giletti ha iniziato a scaldarsi dopo l’intervento in collegamento da Napoli del giornalista Massimo D’Alessandro: “Vorrei dire una cosa a Giletti: lui ha ricordato Calciopoli coi presidenti che chiamavano gli arbitri, ma io ricordo che c’erano anche i direttori generali che chiudevano gli arbitri negli spoglatoi“. Furente la risposta del conduttore: “Non è vero, stai dicendo un falso. Moggi non ha mai chiuso negli spogliatoi l’arbitro a Reggio Calabria, è una fake news, è agli atti”. D’Alessandro ha controreplicato: “Quindi era solo l’Inter colpevole, non la Juventus che poi è stata condannata?”.

Si parla di Calciopoli e Giletti perde le staffe: “Fake news”

A questo punto, complici gli interventi di altri opinionisti presenti in studio, a Giletti sono saltati i nervi. “Scusami ma io sto parlando con persone serie?”, ha chiesto sarcasticamente rivolgendosi a Gian Luca Rossi, pure lui giornalista ma di fede nerazzurra. “Lo Scudetto dell’Inter del 2006, lo sanno tutti: è uno Scudetto che ha scritto ‘prescrizione’. I reati, le telefonate che faceva il sistema Inter erano peggiori di quelli che faceva Moggi e lo sanno tutti. È andato a casa prescritto”. Finita? No. Il conduttore de ‘Lo stato delle cose’, visibilmente alterato, è andato avanti col suo sfogo, che si è fatto via via più acre.

Inter e Juventus, Massimo Giletti abbandona la trasmissione

“Andatevi a leggere Palazzi, andatevi a leggere le intercettazioni che riguardavano l’Inter. Io con certa gente non parlo, andate a casa voi. Perché siete in malafede se dite che Moggi ha chiuso un arbitro lì dentro e siete in malafede se non dite la verità sulle intercettazioni che riguardano il signor Facchetti e gli uomini dell’Inter”. Chiari i riferimenti alla vicenda dell’arbitro Paparesta dopo un Reggina-Juventus della stagione 2004-05 e all’indimenticato Giacinto, ex presidente, dirigente e bandiera dell’Inter. Dopo queste parole, Giletti ha poi abbandonato la discussione lasciando lo studio, mentre le polemiche sono proseguite anche in sua assenza.

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