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Inter, l'allarme di Marotta: "La situazione è devastante"

L'ad nerazzurro: "Dobbiamo trovare un accordo per ridurre i costi del lavoro".

13-11-2020 18:39

L’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta a margine della manifestazione Glocal 2020, il Festival del Giornalismo digitale, ha lanciato l’allarme sullo stato del calcio italiano: “Questo virus ha avuto un impatto violento, in prima battuta per la salute, creando uno stato di allarme in ogni squadra. Ci siamo trovati davanti al sentimento della paura, affrontando l’argomento con ‘ignoranza’, nel senso che non sapevamo a cosa andavamo incontro. All’interno del club la priorità è stata quelle di mettere in sicurezza dipendenti e calciatori, adottando il protocollo che ha dato garanzie. Abbiamo sfruttato anche noi lo smart working, aprendo un mondo nuovo come le videoconferenze. L’altro obiettivo era garantire la sostenibilità al mondo del calcio”.

I club sono in grande difficoltà: “La situazione per il calcio italiano è devastante. ​Facemmo le prime riunioni in Lega con advisor come Deloitte per stimare le cifre dei danni e vedere quale sarebbe stato lo scenario a breve e medio termine, la situazione era ed è devastante“.

Gli stipendi alti e il costo del lavoro: “Il grande problema che oggi ha il calcio è che il costo del lavoro è sproporzionato rispetto al fatturato che si faceva e che si fa. Oggi siamo davanti a un fatturato che è diminuito concretamente vista l’assenza dei ricavi da botteghino, dei ricavi da sponsor che hanno cominciato a scappare e a ridurre gli investimenti e infine il tema dei diritti tv. O ci si trova tutti insieme e si prendono decisioni univoche, quindi non club per club, oppure siamo davanti a situazione drammatica. Il costo del lavoro rappresenta il 70% del fatturato e non c’è azienda in alcun settore che può reggere un costo del lavoro così alto, significa fallire a meno di non trovare un mecenate o attraverso indebitamento”.

L’appello al Governo: “Il rimedio non è certo chiedere soldi allo stadio, è impensabile. Ma siamo uno dei maggiori contribuenti, paghiamo circa 1/1,2 miliardi di gettito fiscale contributivo, ma viene poco evidenziato. Quello che vorremmo è  avere almeno un differimento della tassazione, vogliamo essere considerati come uno dei maggiori contribuenti come in realtà siamo. Dobbiamo essere più considerati dal Governo semplicemente per permetterci di respirare”, ha concluso l’ad dell’Inter.

Inter, l'allarme di Marotta: "La situazione è devastante" Fonte: Getty Images

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