E’ il 3′ di gioco quando Lautaro Martinez segna un gol strepitoso sotto al sette, San Siro viene giù e Chivu impazzisce di gioia in panchina. L’Inter ritrova brillantezza e il primo posto in classifica grazie al successo netto contro la Lazio. Il Toro si sblocca ed eguaglia un record incredibile nella storia nerazzurra: un lampo ha riportato il sorriso all’argentino, tornato al gol in campionato dopo quattro giornate di digiuno. Gli elogi e i consigli di Chivu al suo bomber in diretta tv post gara.
- Chivu e il legame speciale con il suo capitano
- Il record simbolico: Lautaro raggiunge Mazzola
- Il “mistero” del Premio Picchi e i prossimi obiettivi
- Un capitano rinato dopo la passata stagione
Chivu e il legame speciale con il suo capitano
Cristian Chivu, ai microfoni di DAZN, ha mostrato tutto il suo entusiasmo per il ritorno al gol del suo attaccante, con cui condivide un rapporto di stima e fiducia profonda. L’allenatore nerazzurro lo sprona e lo protegge, sottolineando quanto la serenità sia la chiave del suo rendimento: “È la conseguenza del lavoro duro che sta facendo. I gol arrivano sempre quando sei sereno, quando sei consapevole che sei un leader e un trascinatore. Deve avere sempre serenità”.
Il tecnico nerazzurro la settimana scorsa aveva dato un consiglio al bomber: “È un trascinatore, un esempio per questo gruppo. Mi fa piacere allenarlo. Deve sorridere un po’ di più, deve essere consapevole di quanto cuore mette a disposizione di questa squadra, sorrida di più”.
Il record simbolico: Lautaro raggiunge Mazzola
Il sorriso (e il gol) è arrivato. La rete contro la Lazio è stata anche quella del traguardo numero 161 in maglia nerazzurra. Un gol speciale, arrivato proprio nel giorno dell’83° compleanno di Sandro Mazzola, che Lautaro ha così raggiunto nella classifica dei marcatori interisti.
Durante la cena di famiglia, l’ex bandiera interista ha potuto assistere al “regalo” del Toro: un tiro preciso e potente sotto l’incrocio, quasi un omaggio da capitano a capitano.
Ha commentato poi Lautaro al termine della gara: “Segnare è la cosa più bella del mondo: quando la gente urla il tuo nome ti vengono i brividi. Forse nell’ultimo periodo ci era mancato il tifo, ma ora è tornato e si sente. Siamo in vetta, dopo aver perso troppi punti per strada e siamo contenti di avere un tecnico che vuol crescere con noi”.
Il “mistero” del Premio Picchi e i prossimi obiettivi
C’è chi sostiene che Mazzola abbia in realtà segnato 162 gol, contando una rete nel “Premio Picchi” del 1971. Ma ufficialmente, Lautaro lo ha raggiunto a quota 161. Ha commentato Lautaro: “Non mi aspettavo di arrivare a questo punto, ma il lavoro paga sempre: sarò sempre un trabajador, come si dice da noi”.
L’argentino, ormai in doppia cifra per la settima stagione consecutiva, punta ora a superare Boninsegna (171), Altobelli (209) e Meazza (284). Prima, però, una parentesi con la Nazionale: l’amichevole in Angola e poi il ritorno a Milano per preparare il derby.
Un capitano rinato dopo la passata stagione
La crisi di gol della passata stagione (12 reti in 31 presenze) è ormai archiviata. Lautaro ha raccontato di come stia lavorando anche sull’aspetto mentale, con il supporto degli esperti del club, e ha risposto a Chivu che già in settimana gli aveva chiesto di sorridere di più: “Sono sempre lo stesso, sono fatto così. Ma sono serio e, quando devo sorridere, sorrido. Resto tranquillo anche quando non segno, ne parlo spesso anche con lo psicologo e con i professionisti del club”.
