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Inter-Lazio, Sarri e gli arbitri: "Basta, prendiamoli dall’estero" ma il club in una nota lo smentisce per far pace

Duro sfogo del tecnico biancoceleste dopo Inter-Lazio 2-0: “Lautaro era da giallo, ma l'ha dato a me". Bufera tra i tifosi sui social

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Un post-partita di fuoco al termine di Inter-Lazio. Dopo la sconfitta per 2-0 contro i nerazzurri, Maurizio Sarri si è lasciato andare ad un duro sfogo nei confronti della classe arbitrale italiana. In conferenza stampa, il tecnico biancoceleste ha scatenato una bufera dopo aver espresso tutta la sua frustrazione per alcune decisioni arbitrali durante la gara. Le parole del tecnico e la reazione dei tifosi sul web.

L’episodio con Lautaro e la rabbia di Sarri

L’allenatore laziale ha spiegato il motivo del suo nervosismo a bordo campo durante la gara e ha analizzato i casi da moviola post Inter-Lazio: “Perché mi sono arrabbiato? Per un semplice motivo: il fallo di Lautaro su Zaccagni era da ammonizione. Se era da ammonizione, Zaccagni non sarebbe dovuto uscire dal campo. Non solo non ha ammonito, ma ha fatto uscire Zaccagni dal campo e noi abbiamo rischiato di prendere gol da quel lato”.

Con tono ironico ma amaro ha aggiunto il tecnico: “Lautaro da giallo, ma l’ha dato a me. Anche Padre Pio si sarebbe arrabbiato”.

Critiche alla classe arbitrale italiana

Non è la prima volta che l’allenatore toscano solleva dubbi sulla qualità delle direzioni di gara in Serie A. Stavolta, però, il messaggio è stato ancora più diretto: “Non vedo direttori di gara all’altezza, compreso quello di stasera. Spero che la Serie A possa avere l’aiuto di arbitri dall’estero, vanno ‘noleggiati’ lì”.

Il clima di tensione nel calcio italiano

Le parole del tecnico Maurizio Sarri, al termine di Inter-Lazio, hanno scatenato una bufera social: “L’Inter ha commesso 26 falli che in 90 minuti corrispondono a un fallo ogni 4 minuti. Questo dimostra che l’intento era quello di fermarci esclusivamente con il fallo, ha fatto bene Sarri a lamentarsi e a farlo notare. Confermo lo schifo che provo per l’inter.

C’è poi chi scrive: “Analisi lucida e giusta, come sempre. Personalmente concordo con Sarri quando afferma, in sostanza, che gli arbitri sono ridicoli. ( Anche se questo non ha condizionato in alcun modo la partita di ieri, ma molte altre si)” C’è anche chi ironizza: “La prossima volta chiediamo a Sarri di non far giocare i suoi perché Nazzareno altrimenti si arrabbia.”

E ancora: “Che cattivone Sarri che si lamenta, che pungola la società e dice di non avere una squadra all’ altezza. Il passaggio sugli arbitri è poesia.”

Non si placano gli animi sul web: “Finalmente Sarri ha detto quel che sostengo da tempo. La partita non la indirizzi con un rigore, ma con il sistematico arbitraggio in una direzione. Ad esempio in Milan-Pisa ogni intervento rossonero era sanzionato, quelli del Pisa nessuno. È così che piloti la partita.”

E infine: “Ha un solo difetto Sarri, quello di essere un piagnone quasi pari al parrucchino di Lecce. 24 falli fischiati a favore contro 11. 3 ammonizioni a 1 pur avendo meno possesso palla, Manganiello ieri aveva la sciarpa bianco azzurra al collo e questo si lamenta”.

Il comunicato della Lazio

Oggi però la Lazio ha voluto far chiarezza in merito alle dichiarazioni tramite un comunicato: “La S.S. Lazio, in riferimento alle dichiarazioni rese dal tecnico Maurizio Sarri al termine della gara di campionato, precisa che – come lo stesso allenatore ha successivamente chiarito – il lavoro dell’arbitro non ha in alcun modo influenzato l’andamento della partita né il risultato finale. Le considerazioni espresse a caldo vanno lette nel contesto immediatamente successivo alla gara, dopo momenti di comprensibile tensione sportiva. In un periodo di grande cambio generazionale all’interno della classe arbitrale, è fondamentale che questo processo venga accompagnato e sostenuto con equilibrio, valorizzando la formazione e la crescita dei giovani arbitri. Nella mattinata di oggi, il confronto organizzato da FIGC e Lega Serie A rappresenterà l’occasione più opportuna per esaminare con serenità quanto stiamo vivendo, in un momento di confronto e riflessione che coinvolge tutto il movimento calcistico, con l’obiettivo comune di far crescere ulteriormente il livello del nostro calcio e di tutte le sue componenti”.

Il precedente di Napoli

Una situazione simile era successa già ai tempi di Napoli. Dopo un pareggio a Genova, l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri aveva invocato un intervento della dirigenza per i rigori non assegnati agli azzurri (due soltanto nella gara col Genoa, potenzialmente decisivi) ma arrivò un comunicato del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis durissimo: “Ho visto dalla Cina Genoa-Napoli, una partita bellissima tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto Ci sono state alcune decisioni arbitrali sfavorevoli, ma le decisioni degli arbitri, nel bene e nel male, vanno rispettate. Sono le regole del nostro calcio e se partecipiamo a questa competizione non dobbiamo cercare nessun tipo di alibi”. Sarri – sempre nel post partita aveva anche sottolineato che in realtà quella azzurra è la società col quinto fatturato in Italia, e quindi che “il risultato dovuto” non va oltre il quinto posto. Ma anche qui il comunicato di De Laurentiis divenne una risposta per le rime al tecnico: “Anche se siamo il quinto fatturato – spiega ancora il presidente – abbiamo investito 128 milioni nel mercato quest’anno, per poter dare ai napoletani e all’allenatore una squadra competitiva, e da quello che è emerso finora mi sembra che il Napoli sia molto competitivo”.

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