L’intreccio più caldo del mercato si arricchisce di nuovi particolari: resta in alto mare la situazione di Lookman, cercato insistentemente dall’Inter, bloccato dall’Atalanta ma fermamente intenzionato a lasciare Bergamo: nel triangolo delle polemiche ora entrano a gamba tesa anche i tifosi e si preannunciano giorni ancor più caldi.
- Il no dell'Atalanta all'Inter
- La strategia di Lookman
- Lo sfogo su Instagram
- Lo striscione dei tifosi
Il no dell’Atalanta all’Inter
Storia nota quanto successo negli ultimi giorni: l’Atalanta ha risposto no grazie all’offerta dell’Inter da 42 milioni + 3 di bonus ma la parola fine alla trattativa non è ancora stata scritta e sempre più centrale in questo momento è la figura di Lookman. A Milano lo aspettano a braccia aperte (è stato invocato anche durante il test dell’Inter con l’under 23) e lui sta meditando sulle prossime mosse.
La strategia di Lookman
Ieri Lookman ha lavorato da solo a Zingonia mentre l’Atalanta era impegnata nell’amichevole (vincente) a Lipsia ma starebbe pensando di non presentarsi agli allenamenti di domani per poi tornare a bussare alla porta di Percassi per l’ennesimo confronto con la società in cui non farà altro che ribadire la sua posizione e voglia di Inter, ricordando la vecchia promessa di essere lasciato libero. Intanto ha presentato ufficialmente una richiesta di trasferimento alla Dea. A renderlo noto è Fabrizio Romano che parla di richiesta formale di lasciare il club dopo che la società bergamasca ha respinto l’offerta avanzata dall’Inter.
L’attaccante ha pubblicato un lungo messaggio sul suo profilo Instagram: “Negli ultimi tre anni passati all’Atalanta, ho dato davvero tutto. Non solo come calciatore, ma anche come persona. Ho sempre indossato questa maglia con orgoglio, cercando di rappresentare il club e la città di Bergamo con cuore, passione e dedizione. Sono arrivato qui con la speranza di aiutare questo club speciale a crescere e, insieme, abbiamo creato ricordi che porterò con me per sempre. Vincere l’Europa League e festeggiare con i miei compagni e i nostri tifosi a Dublino è stato uno dei momenti più belli della mia carriera. Ancora oggi mi vengono i brividi al solo pensiero. L’Atalanta, e soprattutto i suoi tifosi, sono diventati parte di me. Mi sono sentito a casa sin dal primo giorno, e ho sempre cercato di restituire tutto l’affetto ricevuto, anche nei momenti in cui dietro le quinte le cose non erano facili”.
Lo sfogo su Instagram
“Ed è proprio questo – prosegue il messaggio – che rende così difficile scrivere queste parole. Ho amato ogni istante vissuto qui, ma sento che, dopo tre meravigliosi anni a Bergamo, sia arrivato il momento giusto per affrontare una nuova sfida. In passato diversi club si sono interessati a me, ma ho sempre scelto di restare fedele. Tuttavia, io e la dirigenza del club eravamo d’accordo sul fatto che, qualora fosse arrivata un’offerta equa, mi avrebbero lasciato partire. Ora quell’offerta è arrivata, in linea con quanto discusso, ma il club sta bloccando la mia partenza per ragioni che non riesco a comprendere. Dopo mesi di promesse non mantenute e quello che considero un trattamento non corretto, sia come calciatore che come persona, sento di non avere altra scelta se non quella di farmi sentire per ciò che credo sia giusto. Credo che ora basti. Posso confermare di aver presentato ufficialmente una richiesta di trasferimento.
Anche nei momenti più difficili che ho vissuto – molti dei quali rimasti privati – ho sempre messo il club, i tifosi e i compagni al primo posto, sperando che non si arrivasse a questo punto. Ma purtroppo sento di non avere più alternative. Ai tifosi – il cuore pulsante di questo club – voglio dire questo: mi dispiace profondamente che siamo arrivati a questo. Spero possiate comprendere quanto sia complicata questa situazione. Sto solo cercando di difendere ciò che ritengo giusto ed equo. Il vostro supporto è sempre stato straordinario e il legame che abbiamo creato è qualcosa di speciale. Spero di riuscire a collaborare con il club per trovare una soluzione amichevole che soddisfi tutte le parti nel più breve tempo possibile. Con amore e gratitudine, Ademola”.
Lo striscione dei tifosi
I tifosi dell’Atalanta però non ci stanno più e hanno esposto uno striscione in cui chiedono rispetto. I cosiddetti ‘Lookmeiners’, termine spopolato sui social, non si sono limitati alle invettive sul web. Fuori dai cancelli di Zingonia lo striscione che è una chiara frecciata scoccata contro il bomber e non solo: “Procuratori indegni e giocatori ingrati: rispettate i tifosi e chi vi ha valorizzato”
Fioccano le reazioni sui social: “Era proprio quello che voleva il giocatore. Tutto scontato e prevedibile” e poi: “Hanno ragione i tifosi, ma anche la società sbaglia eh” e anche: “Hanno ragione. Lookman non si merita l’Atalanta, venderlo a prezzo di saldo..”, oppure: “E’ da un anno che Lookman vuole andarsene e la società lo vuole tenere contro la sua volontà”.
C’è chi scrive: “L’Atalanta è riuscita nel suo compito: dare tutte le colpe come con Koop al giocatore, ottimo lavoro. Ora possono venderlo perché hanno la coscienza pulita” e poi: “Quindi non è vero che sono due anni che gli è stato promesso di essere ceduto ad un club di suo gradimento?” e ancora: “Forse la riconoscenza la deve anche la squadra a un giocatore che ha accettato di rimanere un anno con la promessa di essere venduto quello dopo, visto che anche l’anno scorso voleva andare. La riconoscenza non è solo a un senso almeno così deve essere”
Il web è scatenato: “Situazione folle a Bergamo! Si può essere anche d’accordo ma io rimango sulla mia idea! I patti vanno rispettati!!” e infine: “Premesso che per me anche 45M€ sono una cifra esagerata per Lookman ottimo giocatore ma 29enne, l’Atalanta è la bottega delle fregature, giocatori usciti da lì che abbiano confermato performance? ben pochi…”
