E’ una delle parole più gettonate sui canali di ricerca da quasi due mesi, esattamente da San Valentino quando per Bastoni è iniziato un periodo nero che non è ancora finito. La simulazione su Kalulu con tanto di esultanza provocatoria ha aperto una voragine per il difensore dell’Inter che da allora ha accumulato critiche, infortuni, fischi in tutti gli stadi e per ultimo quel rosso a Zenica con la maglia della Nazionale contro la Bosnia che ha riscatenato le polemiche. Dopo Chivu a difenderlo apertamente è il presidente nerazzurro Marotta.
- Le parole di Marotta
- Nessuna certezza sulla permanenza di Bastoni all'Inter
- L'appoggio di San Siro
- Il web non perdona nè Marotta nè Bastoni
Le parole di Marotta
Il Ceo dell’Inter mette il caso-Bastoni in prima pagina e dice: “È vergognoso che Bastoni sia sottoposto a questo continuo linciaggio come se fosse colpevole di chissà cosa. L’eliminazione dai mondiali ha origine più lontana. Un ragazzo di quell’età non merita un trattamento del genere. Si sbaglia nella vita, invece qua in Italia siamo tutti abituati a dover diventare psicologi, esperti di calcio, ad analizzare le situazioni senza sapere con quale uomo e quale professionista si ha a che fare. Ha sbagliato e lo abbiamo riconosciuto tutti, è umano e normale che un ragazzo della sua età possa incorrere in una cosa del genere”.
Nessuna certezza sulla permanenza di Bastoni all’Inter
Quando si tocca il capitolo mercato, però, Marotta è meno categorico: “Bastoni è un patrimonio dell’Inter e del calcio italiano. Leggevo, sentivo che è quasi obbligatorio che lui abbandoni questa maglia. Non ci sono per adesso questi estremi e queste condizioni. Come per tutti i giocatori sono valutazioni che verranno affrontate più avanti”.
L’appoggio di San Siro
Ad aiutare il giocatore in questo momento difficile anche il popolo nerazzurro e i suoi compagni. Al momento del cambio con la Roma al 58′, quando si è seduto in panchina applicando del ghiaccio sulla caviglia sinistra. per il difensore è arrivata l’ovazione del pubblico del Meazza con tanto di abbraccio con Chivu a bordocampo. Bastoni ha risposto applaudendo. Successivamente Barella è corso in panchina proprio per abbracciarlo mentre sono arrivare parole chiare da Lautaro: “Quando parli dei miei compagni, mi viene la pelle d’oca. Tutti lasciano l’anima in campo. Oggi abbiamo vinto e siamo felici, ma diamo sempre tutto. Gli italiani sono rimasti fuori dal Mondiale, ma hanno sempre lavorato a testa alta e si vede”.
Il web non perdona nè Marotta nè Bastoni
Sui social però si respira un’aria diversa. Fioccano le reazioni: “È vergognoso il comportamento di Bastoni e altrettanto vergognosa questa difesa da parte di Marotta, anzichè stigmatizzare la condotta antisportiva del proprio giocatore.” e poi: “un ragazzo alla sua età… 26 anni praticamente a livello calcistico è quasi all’apice della sua carriera. poi ci chiediamo perché non. andiamo al mondiale” e anche: “A Zenica pensava di essere a San Siro dove probabilmente avrebbero fischiato il fallo in attacco e non la sua espulsione!”
C’è chi osserva: “L’ unica cosa vergognosa è il comportamento di quegli pseudogiocatori che avete, che esultano in faccia all’ avversario” e poi: “E chi ci dice che “la gogna” non riprenda anche all’estero se il “ragazzo” venisse venduto?” e ancora: “Se avesse chiesto scusa a Kalulu, alla Juve ed a tutti i tifosi e ragazzini che credono in lui e nello sport….”, oppure: “Marotta ha rovinato Bastoni difendendolo a spada tratta ed è anche stupido a non capire che con le sue dichiarazioni Bastoni verrà fischiato sempre” e infine: “Per come si è comportato, 10 erano le giornate di squalifica.”
