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Inter, Marotta ora ha lo scudetto in tasca e pensa al mercato: la strategia

Nerazzurri ad un passo dallo Scudetto: mancano 7 punti. Decisivo il lavoro di Chivu, mentre Marotta conferma fiducia e strategie tra giovani ed esperienza.

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Il countdown è iniziato, all’Inter manca davvero poco per cucirsi lo Scudetto sul petto. I nerazzurri sono a soli sette punti dal traguardo: un margine che significherebbe due vittorie e un pareggio nelle ultime cinque giornate. Intanto, l’ad Marotta pianifica già il mercato e la prossima stagione.

Il peso di Chivu nella crescita della squadra

Era partito senza cambiare poco o nulla ma, al termine della stagione ha trovato la sua vera Inter. Nelle ultime settimane si è discusso molto sull’effettivo valore di Chivu ed il campo sta dando risposte chiare. Il tecnico ha inciso in modo evidente nella fase decisiva della stagione, correggendo diverse fragilità mostrate in precedenza.

Le recenti prestazioni raccontano una squadra più matura: contro il Como è arrivata una reazione importante dopo essere andata in difficoltà, mentre la sfida con la Roma ha certificato un netto miglioramento negli scontri diretti. Anche il successo sul Cagliari ha evidenziato la capacità di adattarsi, cambiando approccio quando necessario.

Dall’outsider alla guida solida

Il percorso dell’allenatore romeno è stato rapido ma significativo. Nel giugno 2025 era considerato poco più di uno stagista, reduce da una breve esperienza al Parma. Oggi è un tecnico più completo, cresciuto anche attraverso gli errori iniziali.

Ha saputo costruire un rapporto forte con lo spogliatoio e, allo stesso tempo, ha mantenuto alcuni principi ereditati da Simone Inzaghi, adattandoli però a una fase offensiva più efficace rispetto alla scorsa stagione.

Numeri da squadra dominante

I dati confermano la superiorità dell’Inter in questa annata. Con 78 gol segnati in campionato, i nerazzurri vantano il miglior attacco, mentre il totale stagionale ha già superato quota 100 reti in meno di 50 partite. A livello individuale, Marcus Thuram ha raggiunto 11 gol nonostante i numerosi problemi fisici, mentre Federico Dimarco ha toccato i 16 assist, eguagliando il record stabilito da Alejandro Gómez nella stagione 2019-20 con l’Atalanta.

Quando l’Inter potrebbe festeggiare

Con una combinazione di risultati favorevoli l’Inter potrebbe diventare campione d’Italia già domenica prossima: perché accada occorre che i nerazzurri vincano sul campo del Torino, il Napoli non ottenesse più di 2 punti nelle prossime due gare contro Lazio e Cremonese e il Milan non vincesse entrambe le sfide con Verona e Juve

Possibile doppietta e stagione da incorniciare

Oltre al campionato, l’Inter è ancora in corsa per la Coppa Italia, con una semifinale di ritorno da giocare proprio contro il Como. L’ipotesi di una doppietta nazionale è concreta (con uno Scudetto che sarebbe il numero 21), considerando che la Supercoppa è già finita nella bacheca del Napoli guidato da Antonio Conte.

Marotta: fiducia totale in Chivu

A confermare la solidità del progetto è anche Giuseppe Marotta, che ha parlato del futuro della squadra e dell’allenatore e del mercato che verrà a partire dal nome che più di altri è accostato ai nerazzurri, ovvero Palestra: “Palestra è un talento che ha un grande futuro dipenderà molto da lui, dovrà continuare così e non sarà semplice perché dovrà gestire i momenti. Il calciatore è dell’Atalanta ed è giusto che l’Atalanta se lo tenga stretto”.

Poi, sul tecnico Chivu: “Ha un contratto che scade fra un anno, ma oggi l’aspetto contrattuale è una formalità. Ha dimostrato di essere un allenatore all’altezza dell’Inter e di essere tra i migliori allenatori giovani d’Europa”.

Strategia tra giovani e esperienza

Il presidente nerazzurro ha chiarito anche la linea societaria per il futuro: Dobbiamo intraprendere entrambe le strade credo che con una squadra di soli giovani talenti non si vincano le competizioni. Bisogna sempre creare un mix con l’esperienza e la cultura della vittoria che spesso possiedono i calciatori più navigati. Dobbiamo essere bravi sia a essere sostenibili, sia a perseguire l’obiettivo della vittoria. Infine, credo sia importante creare uno zoccolo duro di calciatori italiani“.

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