L’Inter che verrà passa anche dalle scelte dolorose. E tra i nomi destinati a infiammare il mercato estivo nerazzurro c’è inevitabilmente quello di Davide Frattesi, sempre più vicino all’addio dopo due stagioni vissute a metà tra lampi decisivi e un ruolo mai realmente centrale nel progetto tecnico.
Il centrocampista romano, arrivato nell’estate del 2023 con aspettative altissime, non è mai riuscito a trasformarsi in un titolare fisso. Né con Simone Inzaghi, che lo ha spesso utilizzato come arma a gara in corso, né con Cristian Chivu, sotto la cui gestione il suo spazio sembra essersi ulteriormente ridotto. Eppure Frattesi ha lasciato il segno nei momenti più importanti, risultando decisivo nella cavalcata europea culminata nelle notti contro Bayern Monaco e Barcellona. Troppo poco, però, per immaginare un’altra stagione da comprimario.
- Frattesi come chiave del mercato nerazzurro
- Inter, Palestra per coprire un buco
- Curtis Jones per non perdere qualità in mezzo
Frattesi come chiave del mercato nerazzurro
L’Inter considera Frattesi un vero e proprio jolly mercato. Il valore del classe ’99 oggi oscilla tra i 20 e i 25 milioni di euro. Più che una semplice cessione, però, il club ragiona su un utilizzo strategico del giocatore come contropartita tecnica. E l’asse più caldo porta inevitabilmente a Bergamo. L’Atalanta, infatti, continua a chiedere circa 40 milioni per Marco Palestra, esterno che l’Inter considera ideale per rinnovare la corsia destra. Inserire Frattesi nell’operazione permetterebbe di abbassare sensibilmente la parte cash dell’affare, come riportato da SportMediaset. Per la Dea, inoltre, il centrocampista rappresenterebbe un profilo perfettamente compatibile con le idee tattiche di Sarri, pronto a raccogliere il testimone lasciato da Palladino.
Inter, Palestra per coprire un buco
Se c’è una zona del campo che nella scorsa stagione ha evidenziato tutti i limiti dell’Inter, quella è senza dubbio la fascia destra. L’assenza di Dumfries per infortunio ha avuto un peso enorme nell’economia della squadra: senza l’olandese, i nerazzurri hanno perso profondità, aggressività e soprattutto capacità di coprire entrambe le fasi.
La conseguenza è stata evidente in diverse partite, dove gli avversari hanno iniziato sistematicamente ad attaccare quel lato del campo. Luis Henrique, adattato e spesso lasciato in inferiorità numerica, si è trasformato nel punto debole da colpire. Troppi uno contro uno persi, poca continuità difensiva e una fase offensiva mai realmente incisiva. È proprio da questa fragilità strutturale che nasce la necessità di sacrificare Frattesi. Perché l’Inter sa di non poter affrontare un’altra stagione europea con una corsia così vulnerabile. Servono gamba, affidabilità e un esterno capace di garantire immediatamente rendimento ad alti livelli. Palestra, in questo senso, viene considerato un investimento prioritario.
Curtis Jones per non perdere qualità in mezzo
L’eventuale uscita di Frattesi obbligherebbe comunque l’Inter a intervenire numericamente anche in mediana. Ed è qui che entra in scena Curtis Jones. Il club nerazzurro ha avviato contatti con il Liverpool per il centrocampista inglese, profilo seguito con attenzione per caratteristiche tecniche e duttilità.
Jones piace perché può interpretare più ruoli: mezzala, interno di possesso e persino trequartista all’occorrenza. A differenza di Frattesi garantisce meno strappi senza palla, ma offre maggiore qualità nel palleggio e una gestione più pulita dei ritmi. Una soluzione che permetterebbe ai nerazzurri di mantenere alto il livello tecnico della mediana senza perdere equilibrio economico. L’idea della dirigenza è chiara: sacrificare un giocatore importante per puntellare la rosa. E Frattesi rischia seriamente di diventare il jolly perfetto per aggiustare l’Inter senza rivoluzionarla.
