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Inter-Milan, Allegri scatenato dopo la lite tra Leao e Acerbi poi l’attacco a Barella: “Fa l’attore”

Dazn ha pubblicato "BordoCam", il format esclusivo per rivivere le partite da bordo campo: le voci dei protagonisti, le liti, le esultanze e i retroscena del derby di Milano

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Redazione

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Le telecamere sono ormai ovunque: il gioco divertente quanto purtroppo impossibile sarebbe quello di prendere una manciata di occhi e puntarli su una sfida degli anni 60′ o 70′. Uscirebbe di tutto, mentre i calciatori di oggi sanno benissimo che ogni loro gesto viene monitorato dal Grande Fratello. Sono allenati anche per questo.

Inter-Milan, le voci da bordocampo

Fatto sta che il derby di Milano andato in scena domenica sera non ha latitato in quanto a piccole chicche dei protagonisti, prima durante e dopo la sfida vinta dal Milan. Si è cominciato infatti nel tunnel pre riscaldamento, con Gabbia che ha detto ai compagni “ragazzi, godiamoci sto momento. Sappiamo che siamo pronti, eh. Da squadra, siamo belli tosti. Siamo belli tosti”. Sul fronte interista invece Bastoni ha replicato la gag di Napoli: “C’mon City”. Evidentemente non porta fortuna…

Il prepartita delle due sponde

All’ingresso in campo Barella a cantare a squarciagola “Ogni Volta” di Vasco prima del riscaldamento, approfittando del ritardo del Milan. Una volta in campo, Thuram saluta il padre in tribuna, Leao non contravviene al rituale di bagnarsi le cosce con l’acqua fredda nonostante la temperatura gelida, poi il Milan si chiude in cerchio e Maignan scuote i compagni: “Dai raga, senza pressione! Senza paura. Giochiamo un buon calcio, giochiamo insieme! Lottiamo su tutte le palle! Vinciamo i duelli e vinciamo questa partita!”. Sarà pure sul punto di partenza, ma il suo lo sta facendo, eccome.

La gomitata di Lautaro

Tanto che il compagno di Nazionale Thuram lo manda allegramente a quel paese dopo la prima parata su Lautaro, mentre Allegri rimprovera Fofana che deve uscire forte su Bastoni quando l’Inter costruisce. Chivu appare meno teso, mentre il tecnico rossonero si infuria quando Pulisic non serve Saelemaekers tutto solo. “C’è sele di là ca..o!…è solo…”. Max non la prende bene, poi l’episodio della gomitata di Lautaro a Gabbia accende gli animi. I rossoneri invocano il rosso, Sozza sente il Var e spiega: “E’ accidentale, non fa il gesto della gomitata, me l’ha detto il VAR”.

Scintille Acerbi-Leao, Allegri accusa Barella

Finalmente autentiche scintille da derby al 40′ Acerbi e Leao, con il portoghese infuriato per una tiratina di capelli: “E’ l’ultima volta, l’ultima volta…”. Acerbi risponde: “Non l’ho fatto apposta. Ma cosa mi punti il dito? La prossima volta ti stacco il dito”. E Corradi ad Allegri in panchina: “Rafa deve stare calmo…”. Ma l’episodio viene rimesso in mezzo proprio dal tecnico rossonero quando Leao viene ammonito: “Acerbi me l’ha preso per i capelli”, dice il livornese a Sozza, e aggiunge: “E Barella fa l’attore…”. E poi parlando con il quarto uomo che gli chiede di calmarsi: “Sono calmo, mi fate incazzare”.

Il retroscena sul rigore parato da Maignan

Poi arriva il rigore per l’Inter per il contatto Pavlovic-Thuram: Maignan para, Tomori esulta su Calhanoglu a terra, e Barella dice all’arbitro di guardare l’episodio. Intanto Allegri se la ride: “”Ma come si fa a dare un rigore del genere?”. Poi i cambi, via Pulisic: “”Bravo Chris, sei morto?” dice il livornese sorridendo all’americano e dandogli la mano per complimentarsi per la sua partita.

Lo show di Max

E nel recupero inizia il vero e proprio show di Allegri, che va vicino all’epic momento della giacca lanciata via quando “accompagna” Loftus-Cheek alla badierina e non gli viene fischiato fallo. “Quanto dà di recupero? Ma come 5 minuti?!”. Da qui in poi il tecnico milanista fa scattare per ogni pallone mal gestito dai suoi giocatori. E continua a chiedere al suo staff quanto manca alla fine della partita, fino a quando non scoppia: “Eh fischia, mortacci tua”. Per fortuna il triplice fischio finale di Sozza arriva e Allegri corre via negli spogliatoi sorridendo. E inizia la festa rossonera, con Maignan protagonista. Tutti lo vanno ad abbracciare, e dice a Pulisic: “Te l’avevo detto”. Arriva anche Landucci, il vice di Allegri, che urla al francese mentre lo abbraccia: “Sei il più forte del mondo!”.

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