Il momento di Pio Esposito sta facendo discutere. Dopo il rigore sbagliato contro la Bosnia, qualcosa sembra essersi inceppato. Con l’Inter l’attaccante partenopeo non è più riuscito ad andare in gol, nonostante la titolarità garantita. E anche le prestazioni sembrano essere in calo rispetto al boom iniziale. Il talento esploso tra club e Nazionale ora vive una fase più complessa che fa parte del percorso di crescita. E mentre cresce il dibattito, il suo agente interviene sul futuro.
- Un talento esploso troppo in fretta
- Dopo la Bosnia, il vuoto realizzativo
- Giuffredi blinda il futuro all'Inter
Un talento esploso troppo in fretta
L’ascesa di Pio Esposito è stata rapida e sorprendente. Dalla Serie B al ruolo da protagonista con l’Inter, il salto è stato netto. Gol in campionato, in Champions e con la Nazionale hanno inevitabilmente acceso i riflettori. I numeri hanno superato anche le aspettative iniziali che pure erano alte. Proprio questa crescita improvvisa ha amplificato pressione e visibilità. I social hanno iniziato a punzecchiarlo appiccicandogli addosso etichette non desiderate. Un bel problema se non si ha la testa sulle spalle.
Dopo la Bosnia, il vuoto realizzativo
Il rigore fallito contro la Bosnia ha segnato uno spartiacque. Da quel momento, il feeling con il gol si è interrotto. L’Inter ha segnato tantissimo: ben 11 reti in 3 partite. Ma Esposito è rimasto sempre all’asciutto. L’attaccante campano non ha dato continuità alle belle prestazioni iniziali, nonostante una maglia da titolare garantitagli dall’assenza di Lautaro Martinez. Il rendimento può risentire di questa pressione costante, anche se il calo attuale rientra in un percorso di crescita fisiologico.
Giuffredi blinda il futuro all’Inter
Con buona tempestività, è intervenuto l’agente del giocatore Mario Giuffredi. Il procuratore ha ribadito la fiducia che il club nutre nei confronti del calciatore per il quale il futuro è ben delineato: “Sta bene all’Inter, credo che la volontà sia quella di stare insieme per i prossimi 10 anni“. E ancora: “Per me il mercato per Pio Esposito non è mai iniziato e mai inizierà“. Insomma, da questo punto di vista c’è da stare tranquilli a prescindere anche dal momento personale non felicissimo.
A tal proposito, il calcio italiano non è messo così male come sembra quanto a talenti. Forse è il coraggio che andrebbe ricercato di più: “Vi faccio 3 esempi: uno è Pio Esposito, che giocava in B e si è catapultato da protagonista all’Inter, l’altro è Vergara che era in B e si è catapultato al Napoli da protagonista – sentenzia Giuffredi – . L’altro esempio è Parisi, anche lui viene dalla C e dimostra di essere determinante per la Serie A. Di questi casi ce ne sono tantissimi, penso anche a Bartesaghi, che è retrocesso in D con il Milan U23, oppure Palestra e Bernasconi, che erano in U23 con l’Atalanta. Quando mi dicono che non abbiamo i calciatori… Sono bugie, noi non abbiamo coraggio“.
