Galeotti siano gli Scudetti vinti a Milano, almeno da qualche anno a questa parte, visto che le celebrazioni sull’ormai classico pullman scoperto portano sempre in dote abbondanti messe di polemiche.
- Inter, Thuram nel mirino della Procura
- Il precedente del Milan
- Cosa rischia l'Inter
- La "moda" di Ambrosini
- Il gesto di Thuram
- Thuram e le parole del Papa
Inter, Thuram nel mirino della Procura
Questa volta è toccato all’Inter, dopo che Marcus Thuram aveva esposto striscioni “vagamente allusivi” al Milan. In uno di questi era raffigurato un ratto su sfondo rossonero, mentre nell’altro, ancora più esplicito, c’era scritto: “I derby vinti mettiteli nel c…”. Insomma, si capisce che il riferimento fosse ai cugini rossoneri.
Il precedente del Milan
Fatto sta che la Procura della Figc, come fatto in altri casi simili, ha aperto un fascicolo per quanto successo durante la festa scudetto nerazzurra di domenica scorsa successiva alla partita contro il Verona. Il precedente che viene richiamato è quello del 2022, quando a vincere il campionato fu il Milan: in quell’occasione, i giocatori del Milan furono protagonisti di cori e sfottò tutt’altro che eleganti nei confronti dei “cugini”.
Cosa rischia l’Inter
Theo Hernandez, Sandro Tonali, Mike Maignan e Rade Krunić furono tutti sanzionati con una multa per violazione dell’art.4, comma 1, del Codice di giustizia sportiva. Non solo: anche il Milan venne sanzionato per responsabilità oggettiva, con un’ammenda di 12.000 euro. Probabile che nei confronti dell’Inter venga preso lo stesso provvedimento.
La “moda” di Ambrosini
Una “moda” che fu inaugurata da Massimo Ambrosini all’indomani della vittoria in Champions da parte dei rossoneri, con l’ormai celebre “Lo Scudetto mettilo nel c..o” indirizzato all’Inter che aveva vinto il primo titolo post-Calciopoli, senza la Juventus e con il Milan penalizzato.
Il gesto di Thuram
Quello di Thuram è stato un gesto goliardico finchè si vuole, sicuramente poco elegante, certamente in netto contrasto con le parole che lui e gli altri nerazzurri avevano ascoltato di persona da Papa Leone XIV in occasione della finale di Coppa Italia poi vinta contro la Lazio. Il Pontefice si era soffermato, parlando ai calciatori, sull’importanza di portare soprattutto ai giovani un messaggio utile alla loro crescita. “Molti di loro, in questi giorni, guardano a voi come ai loro eroi – aveva detto Leone XIV – come a modelli da imitare, e questo vi investe di una responsabilità che va oltre la prestazione e che vi vuole, come sportivi, testimoni di valori“.
Thuram e le parole del Papa
“I giovani oggi veramente hanno bisogno di modelli e quello che fate voi ha un impatto che può essere positivo o negativo sulla vita dei giovani. Bisogna allora pensare a questa grande responsabilità che avete”. Viene da pensare che Marcus Thuram fosse distratto, mentre il Papa parlava.
