Ci sono novità sulla partita che, secondo numerosi tifosi nerazzurri, avrebbe incanalato lo scorso campionato in direzione del Napoli, il famigerato Inter-Roma del 27 aprile 2025. Un match vinto di misura dai giallorossi, all’epoca guidati in panchina da Ranieri, che – abbinato al 2-0 degli azzurri sul Torino – determinò l’allungo in vetta alla classifica da parte della squadra di Conte: +3, ad appena quattro giornate dal termine. Un incontro caratterizzato da roventi polemiche nel secondo tempo, scatenate da un rigore negato dall’arbitro Fabbri in seguito a un contatto in area romanista tra Ndicka e Bisseck.
- Inter-Roma, contatto Ndicka-Bisseck: niente rigore
- Bisseck, i misteri sul Var e sull'audio fatto sparire
- La verità su Inter-Roma: match non condizionato
- L'interrogatorio di Gervasoni che...non chiarirà nulla
Inter-Roma, contatto Ndicka-Bisseck: niente rigore
Un contatto più che sospetto, con tutta probabilità falloso. Quanto meno, passibile di una on field review da parte del direttore di gara. Ma perché Fabbri non è stato spedito al monitor? Perché dalla sala Var Di Bello e l’assistente Piccinini non gli hanno suggerito una revisione? L’episodio, tra l’altro, è citato nell’esposto dell’assistente Rocca, una delle prime “denunce” pubbliche del sistema Rocchi. E un testimone, come riportato da Repubblica un paio di giorni fa, avrebbe raccontato alla Procura di Milano un particolare sconcertante, relativo proprio al contatto tra Ndicka e Bisseck.
Bisseck, i misteri sul Var e sull’audio fatto sparire
“Fatti i fatti tuoi”: così, secondo il teste, il Var Di Bello avrebbe risposto al suo assistente Piccinini, che segnalava l’intervento falloso del difensore della Roma. Per il teste, un risposta perentoria arrivata “su indicazione del supervisore Gervasoni”. Altro dettaglio thrilling: il file audio della conversazione in sala Var sarebbe sparito. Peggio: fatto sparire da qualcuno. Insomma, nel bel mezzo di un calderone fatto di accuse, sospetti e veleni sull’Inter, Marotta e i favori (consapevolmente o inconsapevolmente) ricevuti da Rocchi a proposito di arbitri graditi e sgraditi, un episodio che – se confermato – avrebbe potuto far cambiare scenari e prospettive sull’indagine.
La verità su Inter-Roma: match non condizionato
Per molti tifosi nerazzurri sui social, addirittura, una circostanza capace di portare alla messa in discussione dello Scudetto 2024-25. In realtà Inter-Roma non è tra le partite attenzionate dalla Procura di Milano. Né dovrebbe esserlo in futuro. Lo spiega il Corriere della Sera: “Le voci sulla misteriosa assenza del relativo audio Var non sembrano tuttavia aver trovato fondamento, la Procura mostra di non ritenere condizionata quella situazione (giusta o sbagliata che sia stata), e ad oggi la partita Inter-Roma non è tema dell’inchiesta“. Insomma: ci sono differenze sostanziali tra le indiscrezioni giornalistiche e le carte della Procura. Per il pm Ascione la valutazione di Fabbri sul contatto Ndicka-Bisseck non è stata condizionata.
L’interrogatorio di Gervasoni che…non chiarirà nulla
Di Inter-Roma dello scorso campionato potrebbe parlare Gervasoni, atteso in Procura a Milano. Il secondo di Rocchi, a differenza dell’ex designatore, ha deciso di presentarsi all’interrogatorio (spostato in una location top secret). Difficilmente, però, gli saranno poste domande sul suo presunto intervento in sala Var e sull’ormai celebre “fatti i fatti tuoi” che avrebbe impedito la revisione, proprio perché quella di San Siro non è ritenuta partita oggetto di indagine. Gervasoni è presente solo in un capo di imputazione della Procura di Milano per una partita di Serie B, Salernitana-Modena, e su quella è pronto a fornire tutti i chiarimenti del caso.
