Era nell’aria da un po’ di tempo ormai. Napoli e Milan ci hanno in parte provato ma l’Inter ha resistito rimanendo in vetta, allungando il divario e mettendo infine le mani sul suo 21esimo scudetto. Il trofeo è anche il primo dell’era Cristian Chivu in nerazzurro, scommessa a questo punto per nulla azzardata del presidente Marotta che ha scelto il romeno come erede di Simone Inzaghi. E pazienza se gli scontri diretti non sono andati granché, conta l’epilogo di una stagione profondamente diversa da quella scorsa.
Il pagellone nerazzurro per il 21esimo titolo
Come per ogni finale, arriva il momento del pagellone. Quando si vince, si è tutti più buoni e felici ma qualcuno ha reso meno delle aspettative in un’annata per certi versi strana nella quale non sempre si è visto un dominio che oggi invece ci appare come un dato di fatto. Non c’è stato l’appassionante testa a testa dello scorso anno: lo scudetto dell’Inter è arrivato in anticipo e da qui i nerazzurri ripartiranno probabilmente con un ciclo diverso, con tanti giocatori destinati all’addio e un rinnovamento per certi versi necessario. Ma ora è il momento dei bilanci: quello collettivo è sotto gli occhi di tutti, allora analizziamo la stagione di ognuno dei protagonisti del titolo numero 21.
- TOP: Lautaro Martinez 8,5 Capocannoniere in un torneo che non è stato quello dei bomber. Gli attaccanti non hanno brillato ma il Toro è stato il trascinatore di sempre. Forse rappresenta, meglio di chiunque altro, l’emblema di questa Inter: formidabile nella continuità , meno entusiasmante quando il livello si è alzato con gli scontri diretti. Con le big di Serie A l’argentino è spesso e volentieri venuto meno: su questo aspetto dovrà migliorare ancora per raggiungere l’ultimo step della carriera.
- FLOP: Sommer 5,5 Da mesi l’Inter si è messa alla ricerca di un portiere titolare. Questo perché lo svizzero non offre più le garanzie di un tempo e la sua stagione lo ha raccontato nitidamente. Gli errori più evidenti contro la Juventus all’andata, nel derby col Milan poi contro Pisa e Genoa. Nel complesso, comunque, non ha saputo dare sicurezza al reparto.
Portieri
- Martinez ng Ha giocato pochissimo nonostante le amnesie di Sommer. Lo si potrebbe valutare (positivamente) per la Coppa Italia ma qui si giudica solo il campionato.
- Di Gennaro ng
Difensori
- Bastoni 6,5 Abbiamo tutti negli occhi l’ultimo Bastoni, è vero. Sicuramente il 27enne lombardo non ha vissuto la sua annata migliore, però ha comunque messo a referto 4 assist e 1 gol risultando determinante nel gioco nerazzurro. Le qualità sono evidenti, soprattutto per quel che riguarda la capacità di impostare.
- Akanji 7 Prenderlo al posto di Pavard è stata una buona intuizione. Ha dato solidità a un reparto che non è stato il migliore del torneo ma comunque tra i migliori.
- Acerbi 6 Anche in questo caso, come in quello di Sommer, siamo ai saluti. Ha giocato meno rispetto alle annate precedenti, segno di un’era che sta volgendo al termine.
- Bisseck 6,5 Lo scorso anno fu determinante in negativo. Stavolta, invece, il tedesco ha fatto la sua parte entrando ancor di più nelle rotazioni.
- De Vrij 6 Poche presenze, qualche infortunio di troppo, un comprimario di lusso.
- Luis Henrique 5,5 Ci si attendeva un rendimento migliore. Poca personalità in fase offensiva, si è limitato al compitino. Da rivedere.
- Dumfries 7 I gol contro il Como hanno un peso specifico notevole. La sfortuna dell’Inter, non pagata a caro prezzo, è stata quella di averlo avuto poco tempo a disposizione.
- Dimarco 8,5 Professione assistman. Annata strepitosa con contributo anche in fase realizzativa.
- Carlos Augusto 6,5 Soldatino diligente. Quando è stato impiegato, ha fatto il suo specialmente da braccetto. La sua stagione va valutata positivamente.
- Darmian ng Ha fatto da spettatore.
Centrocampisti
- Calhanoglu 8,5 Pensare che doveva andare in Turchia. Fortuna che è rimasto, soprattutto per Chivu. Quando il gioco si è fatto duro, è entrato in scena con prepotenza.
- Zielinski 8 Da Inzaghi a Chivu è stato il giocatore più rivalutato. Si è preso la maglia da titolare con prestazioni di straordinaria qualità . Naturalmente ci sono anche i gol che hanno avuto un discreto peso.
- Barella 7,5 Ecco un altro centrocampista che non ha fatto mancare il suo apporto. Gli assist sono stati tanti, in più è arrivato anche qualche golletto. Il resto è la solita grinta a metà campo e una personalità davvero spiccata.
- Mkhitaryan 6,5 Il posto da titolare lo ha perso. Ha comunque avuto modo di dire la sua quando chiamato in causa.
- Sucic 6,5 Gli inizi lasciavano sperare qualcosa di stupendo che poi non ha mantenuto nel corso del tempo. La sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.
- Frattesi 5 Un pesce fuor d’acqua. L’Inter non ci punta e forse anche lui ha smesso di crederci.
- Diouf 5,5 Qualche sprazzo ma nel complesso il suo apporto è stato minimo in Serie A.
Attaccanti
- Thuram 7,5 Non il trascinatore dei bei tempi ma comunque un attaccante capace di arrivare in doppia cifra e sfornare anche assist preziosi. C’è chi ha avuto una percezione negativa della sua annata ma in realtà è perché aveva abituato fin troppo bene prima. Che la verità sia nel mezzo? Ad ogni modo, promosso.
- Esposito 7 Gradualmente si sta prendendo l’Inter. Se le premesse sono queste, il futuro è dalla sua parte.
- Bonny 7 Ottimo soprattutto nella prima parte di stagione. Poi è calato un po’, complice qualche problematica fisica. Ma ve li ricordate Arnautovic e Taremi?
L’allenatore
- Chivu 8,5 Beppe Marotta ci aveva visto giusto. Il tecnico romeno ha risposto subito presente con lo scudetto al primo colpo. E potrebbe anche non essere l’unico titolo della stagione. La macchia è l’Europa, ma il tempo per rifarsi c’è. Gli scontri diretti hanno evidenziato che c’è ancora tanto su cui lavorare, forse anche sul mercato.
Serie A: la classifica che fa esultare i nerazzurri
