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Inter, tifosi sul piede di guerra: "Aveva ragione Marotta"

L'allarme lanciato da Marotta colpisce nel segno e gli interisti se la prendono con le Nazionali

La più classica delle frasi nelle controversie, “l’avevo detto“. Chissà in quanti tifosi dell’Inter lo staranno pensando in queste ore alla luce di quanto sta accadendo durante la sosta delle nazionali che proprio tra ieri e oggi ha prodotto un danno alla squadra di Conte.

Inter in emergenza, Marotta ipse dixit

Marotta, forse, era stato un buon profeta in patria quando aveva chiesto, ieri, la diminuzione degli impegni delle nazionali specie in questo periodo di epidemia da covid. Ed in poche ore è arrivata prima la positività di Marcelo Brozovic dopo essere stato a contatto con Vida, sostituito durante la partita della Croazia proprio perchè risultato positivito al covid, e poi l’infortunio di Hakimi durante il match con il suo Marocco la cui entità è ancora da valutare. Senza dimenticare le condizioni precarie di Sanchez alla base del botta e risposta tra il club di Suning e il ct del Cile chissà forse mitigata dal gol di Vidal nel 4-1 del Cile al Perù di Lapadula.

Brozovic positivo, Hakimi ko: interisti furiosi

A guidare la rivolta dei tifosi nerazzurri inviperiti dalla situazione di emergenza che Conte si ritroverà a gestire al rientro dei nazionali, è il giornalista tifoso Fabrizio Biasin che cita proprio il dirigente: “Marotta lancia l’allarme: “Questa Pausa per la nazionale è pericolosa”. Nessuno raccoglie l’allarme. Vida gioca da positivo. Brozovic si infetta. “Le Nazionali vanno difese!”. Esatto, questa pausa senza senso andava evitata proprio per questo”.

Sui social gli interisti sfogano la propria rabbia: “Che poi fossero qualificazioni ai mondiali potrei capire. Ma la National League la caga solo il fanboy di Ronaldo per sostenere che vince in nazionale”; “Sarà sempre troppo tardi prima che i club decidano di boicottare le Nazionali”; anche se qualcuno provoca: “Che vi disperate per Brozovic che fino due giorni fa lo volevate regalare…”

Anche i tifosi delle altre squadre concordano: “Devo dare ragione a un interista questa volta.. le squadre di vertice hanno quasi tutti nazionali e poi devono giocare ogni tre giorni.. considerando soprattutto che anche se giovani la loro salute va tutelata.. come per tutti noi..”; “Una società segue tutti i protocolli fino alla paranoia esistenziale, poi si vede il proprio giocatore contagiato perché la nazionale non ha isolato un giocatore in attesa che arrivasse il risultato del tampone. Ma-come-cazzo-è-ammissibile-una-roba-del-genere??”

SPORTEVAI | 14-11-2020 09:20

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