Il commosso saluto a Beccalossi, la grande smania di Bonny, che sa di dover sfruttare tutte le occasioni per sgomitare tra Pio, Thuram e Lautaro, la miglior partita di Diouf, che fa ben sperare per il futuro, l’addio a San Siro di tanti senatori, compreso quel Sommer decisivo nel primo tempo a salvare il risultato su Bowie quando sembrava gol fatto, le note di “Ogni volta” di Vasco Rossi che risuonano su San Siro prima della gara. E’ qui la festa nonostante la beffa finale, Inter-Verona finisce 1-1 col gol nel recupero di Bowie e stappa la bottiglia della grande giornata nerazzurra, proseguita con la coppa consegnata alla squadra, la premiazione a tutti sul podio, il bus scoperto in città e la gioia sfrenata al Duomo.
- L’omaggio a Darmian
- Il rigore negato
- Inter-Verona, i casi da moviola
- Chi è l’arbitro Calzavara
- I precedenti con le due squadre
- L’arbitro ha ammonito due giocatori
L’omaggio a Darmian
Certo se il Verona avesse sempre giocato come nelle ultime giornate (pari a Torino con la Juve e sconfitta immeritata col Como) forse non avrebbe avuto il destino in B segnato da tempo. Vero è che la partita non metteva niente in palio per nessuno ma l’atteggiamento dell’Hellas va premiato per la prestazione più che dignitosa e la personalità. Tra coloro che andranno via dall’Inter c’è sicuramente Darmian, omaggiato con uno striscione dagli spalti (“La maglia hai onorato, non sarai dimenticato, Darmian uno di noi”) e con un’ovazione al momento del cambio.
Il rigore negato
La sblocca Bonny a inizio ripresa, dopo aver attaccato benissimo il primo palo con la deviazione di Edmundsson e si spezza l’equilibrio. L’Inter dà l’impressione di poter dilagare anche se pesa un rigore apparso netto ma negato al Verona. Chivu fa partecipare tutti alla festa con tante sostituzioni (compreso Di Gennaro), i ritmi calano e si aspetta solo il fischio finale ma a rovinare per qualche istante tutto è il gol del Verona al 91′ con Bowie. Cambia poco, però. L’altra festa può iniziare, la Milano nerazzurra è tutta da bere.
Inter-Verona, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Al 12′ breve sospensione del match per sistemare la radiolina dell’arbitro Calzavara, che è caduta dalla maglia. Regolare al 47′ il gol dell’Inter. Al 60′ Cross di Lovric per Valenti, che colpisce alto di testa davanti alla porta. Protesta furioso però il giocatore dell’Hellas, che chiede un calcio di rigore per una spinta di Luis Henrique. E in effetti dal replay si vede il centrocampista dell’Inter mettere due mani sull’avversario. Al 61′ ammonito Valentini. All’89’ ammonito Gagliardini che era diffidato e salterà la gara con la Roma. Prima della fine arriva il gol di Bowie che chiude la gara sull’1-1 tra sventolii di bandiere e cori incessanti aspettando il triplice fischio.
Chi è l’arbitro Calzavara
Arbitro classe ’93 della sezione di Varese, Calzavara, la scelta per Inter-Verona, era solo alla quarta gara in assoluto in A: è stato promosso dopo 65 designazioni in Serie C a partire dalla stagione 2020/21. Praticamente una certezza per la categoria, tanto da dirigere sia il playout di ritorno tra Foggia e Messina, terminato 1-0 in favore dei pugliesi, che la finale che ha consegnato la promozione al Pescara. Nei playoff di Serie C, inoltre, ha avuto modo di sperimentare per la prima volta il VAR. La prima occasione è arrivata proprio tra Pescara e Ternana, quando l’unica rete degli umbri fu convalidata proprio dopo un check per la posizione di De Boer. Ultima uscita in A in Parma-Pisa.
I precedenti con le due squadre
Prima volta con i nerazzurri per il fischietto varesino che aveva diretto una sola volta il Verona (ko in coppa Italia col Venezia ai rigori).
L’arbitro ha ammonito due giocatori
Coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Passeri con Collu IV uomo, Santoro al Var e Giua all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito Valentini e Gagliardini.
