L’esplosione di gioia arriva a squarciare il cielo della Capitale quando il Centrale del Foro Italico ormai è pieno, quasi gremito in previsione della finale più attesa, quella del singolare tra Jannik Sinner e Casper Ruud. Ed è anche per questo che è ancora più fragorosa. Simone Bolelli e Andrea Vavassori si godono l’emozione più intensa della loro carriera: hanno vinto gli Internazionali, hanno finalmente conquistato Roma. Nel doppio non capitava dal 1960, dalle gesta di Pietrangeli e Sirola. Una vittoria meritatissima, quasi mistica per gli eroi Azzurri del doppio, capaci di spuntarla contro i rivali di sempre, due amici più che due avversari: Marcel Granollers e Horacio Zeballos.
- Internazionali, la vittoria di Bolelli-Vavassori su Granollers-Zeballos
- Il doppio azzurro è chirurgico: vittoria schiacciante nel super tie-break
- L'emozione e le lacrime di Bolelli e Vavassori dopo il trionfo a Roma
Internazionali, la vittoria di Bolelli-Vavassori su Granollers-Zeballos
Partita tiratissima, incertissima sin dai primi scambi: non a caso, si risolverà con due tie-break e un super tie-break, praticamente il massimo dell’equilibrio. Nel primo set sono i due “latinos”, l’argentino e lo spagnolo, a conquistare un break prezioso. Arrivano anche a giocarsi due setpoint sul servizio a favore, ma la reazione di Bolelli e Vavassori è commovente. I due italiani piazzano il controbreak al decimo gioco e vanno a giocarsi tutto al tie-break, dove riescono a spuntarla ai vantaggi sul punteggio di 10-8: una bella iniezione di fiducia, anche se il Centrale in questo frangente è semi-deserto e in sottofondo si sentono gli echi del Derby vinto dalla Roma sulla Lazio.
Il doppio azzurro è chirurgico: vittoria schiacciante nel super tie-break
Nel secondo set la storia sembra ripetersi. Granollers e Zeballos hanno a disposizione tre setpoint, anche se sul servizio di Bolelli, che è chirurgico ad annullarli. Si va ancora al tie-break e stavolta gli Azzurri vanno sotto e non riescono a riprendere gli avversari in fuga: finisce 3-7, il titolo si giocherà al super tie-break. Dove però non c’è storia. Bolelli e Vavassori allungano subito e non danno l’opportunità ai loro dirimpettai di riaprire i discorsi. Una cavalcata trionfale per i due italiani, che trionfano sul 10-3 e possono finalmente scoppiare in lacrime mentre il Centrale tributa loro i meritati riconoscimenti.
L’emozione e le lacrime di Bolelli e Vavassori dopo il trionfo a Roma
Secondo Masters 1000 in carriera per i doppisti azzurri, il secondo in stagione dopo Miami. “Grazie Roma”, scrive Bolelli sulla lavagnetta. “Per te mamma”, la dedica di Vavassori. Interrotti più volte dall’emozione i discorsi durante la premiazione. “È un traguardo che volevamo da tanto, vincere qui a Roma è un’emozione unica“, inizia Bolelli, che ha perso il padre qualche settimana fa. “Il trofeo non è nostro ma è di tutti, ci avete trascinato dal primo giorno. Dedica a mia madre, che è a casa e sicuramente starà piangendo”. Quindi Vavassori: “Complimenti ai nostri avversari e anche al nostro staff, che ci ha supportato nel corso del torneo”.
