Che è successo a Jannik Sinner venerdì sera durante la semifinale contro Daniil Medvedev? Se lo chiedono in tanti, anche perché non è la prima volta che il campione altoatesino incappa in contrattempi di natura fisica in situazioni particolarmente complicate. A inizio anno, ad esempio, in Australia aveva rischiato grosso contro Eliot Spizzirri, salvo poi riprendersi a fatica. Cosa è accaduto a Roma? Si è trattato di un inconveniente muscolare alle gambe, ha avuto problemi di stomaco oppure è incappato in una crisi di panico? Quel che conta è che lo stesso Sinner abbia capito cosa ha vissuto.
- Internazionali Roma, la crisi di Sinner contro Medvedev
- Panatta caustico: "Quando rincorre Jannik non è il più forte"
- Bertolucci e il dettaglio su Sinner: "Non l'aveva mai fatto"
Internazionali Roma, la crisi di Sinner contro Medvedev
Sinner e il suo entourage conoscono bene le ragioni della crisi avvertita a inizio del secondo set contro il russo, quando prima si è chinato sulle gambe, poi ha iniziato a fare diverse smorfie di dolore. E a un certo punto ha dato l’impressione di appartarsi in un angolo per vomitare. “Non posso rispondere”, ha tagliato corto Jannik in sala stampa a precise domande sulla questione. Non vuol dare, evidentemente, indicazioni utili anche ai suoi avversari in futuro. Per fortuna il fenomeno azzurro è riuscito comunque a raddrizzare la situazione nel corso del match, chiuso poi nel “recupero” di 15 minuti del giorno dopo.
Panatta caustico: “Quando rincorre Jannik non è il più forte”
Della prestazione di Jannik contro Medvedev hanno discusso Adriano Panatta e Paolo Bertolucci nel corso dell’ultima puntata del podcast ‘La telefonata’. Particolarmente pungente un giudizio di Adriano, incaricato di premiare proprio il vincitore della finale tra Sinner e Ruud. “Il secondo set è stato senza dubbio di livello molto alto, ma per la prima volta dopo tanto tempo ho visto Sinner subire i colpi da fondo campo di un avversario. Lui non è abituato e, quando è costretto a rincorrere, non è il più forte di tutti. Medvedev tirava più forte, entrava in campo, prendeva costantemente l’iniziativa e Sinner soffriva”.
Bertolucci e il dettaglio su Sinner: “Non l’aveva mai fatto”
Meno caustica l’analisi di Paolo Bertolucci, che tra l’altro ha commentato il match in diretta su Sky al fianco di Elena Pero. “Abbiamo assistito a una battaglia, a tratti anche di altissimo livello tra due grandi campioni. Sinner ha mostrato qualche difficoltà nella fase difensiva e, sotto questo aspetto, non è il migliore del circuito. Tuttavia – ha aggiunto Bertolucci – ho apprezzato molto il modo in cui ha reagito nel terzo set, mostrando anche il suo lato più umano”. Un dettaglio, in particolare, ha colpito un po’ tutti: “Dopo il break del 2-1 Sinner ha urlato ed è la prima volta che lo vedo quasi scomposto in campo dopo un punto”.
