La prima volta non si scorda mai. Intesa come la prima vittoria di Tyra Grant sulla terra del Foro Italico, con Lisa Pigato costretta a cedere alla reazione della giocatrice italo-americana, che alla seconda partita al Foro Italico in carriera (la prima un anno fa contro la croata Ruzic) riesce a conquistare il primo successo, avanzando per la prima volta al secondo turno. Una partita non semplice, ma nella quale la giovane Grant ha ribadito una volta di più di avere grinta e carattere da vendere: 1-6 6-2 6-4 il punteggio finale in favore della classe 2008, che ha saputo cancellare in fretta una brutta partenza, riaccendendo i motori e andando a prendersi una vittoria pesante.
- Tyra brucia le tappe: a Roma è l'italiana più giovane e vincente
- Pigato, quanto rimpianti: break e contro break si sprecano
Tyra brucia le tappe: a Roma è l’italiana più giovane e vincente
Pigato ha un ranking migliore di un centinaio di posizioni (che adesso andranno ad affievolirsi: dopo questo successo Grant è virtualmente alla 212, con un balzo in avanti di 22 posizioni e a sole 6 dal best ranking), ma ciò non ha impedito alla più giovane delle italiane di stanza agli Internazionali di riuscire a mettere il naso avanti.
Non una prova indimenticabile, va detto, quella della giocatrice allenata da Fabio Giorietti e Matteo Donati (e con Renzo Furlan come consulente): se confrontata con quella mandata alle stampe contro la francese Jacquemot a Madrid, decisamente tutto un altro paio di maniche.
Ma alla fine contava soprattutto mandare un messaggio a se stessa, oltre che per entrare una volta di più nella storia del torneo della Capitale: a 18 anni e 54 giorni è la più giovane italiana ad aver centrato un successo nel main draw, sebbene il record all time degli Internazionali rimanda quello appartenuto a Caterina Nozzoli che nel 1985 vinse a 17 anni e 305 giorni (ma all’epoca si giocava a Taranto). Contro la canadese Victoria Mboko servirà altro per cercare di garantirsi un clamoroso avanzamento al terzo turno, ma intanto Grant ha qualcosa per cui vale la pena essere felice.
Pigato, quanto rimpianti: break e contro break si sprecano
Pigato è stata pressoché perfetta per un set, riuscendo a domare nel modo migliore possibile un vento fastidioso che ha condizionato buona parte dell’incontro. Grant invece, dopo aver tenuto il servizio nel primo gioco in cui è stata chiamata in causa, ha cominciato a sbagliare tanto e a concedere palle break come se piovesse, con l’avversaria lesta ad approfittarne (e pesano enormemente i continui doppi falli mandati a referto: solo nel primo set sono stati 5).
La 22enne bergamasca ha così spiccato il volo rapidamente: tre break veloci e primo parziale in cassaforte in poco più di mezzora, preludio (qualcuno pensa) a una partita ormai segnata, anche perché nel secondo gioco del secondo set arrivano altre tre palle break che pure Grant riesce a disinnescare. È qui che cambia il vento della partita: Pigato di colpo s’inceppa e cede due volte la battuta, ritrovandosi a inseguire sul 4-1 e vedendosi costretta a rifare tutto daccapo, sebbene altre due sanguinosi doppi falli della giovane figlia di Tyrone le consegnano un contro break nel sesto gioco. Ma resterà un caso isolato: subito Tyra si riprende il mal tolto e poi nell’ottavo gioco va a chiudere sul 6-2 (parziale di 7 punti a 1), spedendo la partita al terzo.
Ancora una volta però la partita si dimostra altalenante come poche: Grant trova un break per salire 2-0, poi però ne becca due sul proprio servizio e si ritrova a inseguire sul 3-2. Altro contro ribaltone (4-3) e nuovo break firmato Pigato per il 4 pari. Ma nel nono gioco ancora una volta è la giovane 2008 a trovare la forza per spingersi avanti, e stavolta quando va a servire per il match il braccio non gli trema. Alla fine la differenza l’hanno fatta i dettagli, con quel 20% appena di punti con la seconda di Pigato decisivo nel computo finale di una partita dove nessuna delle due sembrava volesse spuntarla.
