Niente meeting di Doha. L’appuntamento che avrebbe dovuto dare ufficialmente il via alla stagione della grande atletica all’aperto non si disputerà nella data prevista in calendario il prossimo 8 maggio ma dovrebbe essere recuperato il 19 giugno; con un condizionale che resta viste il perdurante stato di crisi nella regione con la guerra in Iran.
- La decisione della World Athletics
- Furlani e gli azzurri rinviano il debutto
- Gli effetti su Formula 1 e MotoGP
La decisione della World Athletics
Una decisione che era nell’aria da tempo, la World Athletics ha deciso di aspettare di fatto fino all’ultimo momento utile prima di rinviare il primo grande appuntamento della stagione dell’atletica. Il meeting di Diamond League in programma a Doha per l’8 maggio è stato rinviato al 19 giugno a causa delle condizioni di sicurezza nella regione per la guerra di Stati Uniti e Israele in Iran.
“Nell’interesse della sicurezza degli spettatori e degli atleti è stata presa la decisione di rinviare il meeting. Continuiamo a monitorare la situazione a Doha lavorando a stretto contatto con gli organizzatori del meeting e con le autorità del Qatar”, si legge nella nota della World Athletics. La stessa data del 19 giugno resta presente in calendario con un forte “dubbio” visto il clima geopolitico nella regione.
Furlani e gli azzurri rinviano il debutto
La stagione all’aperto resta sempre il grande punto di interesse per tutti gli atleti. Quest’anno manca il grande appuntamento con il Mondiale con gli atleti azzurri che devono concentrare la loro preparazione in vista degli Europei di Birmingham. La situazione delicata nella regione aveva però raffreddato gli entusiasmi di molti atleti azzurri. La Diamond League rappresenta un punto di attenzione per i migliori atleti con Mattia Furlani che era uno dei protagonisti attesi anche in Qatar. Insieme a lui ci si attendeva una presenza anche di altri azzurri a cominciare dal pesista Leonardo Fabbri, ma anche della fresca campionessa dei 60 metri indoor Zaynab Dosso. Gli organizzatori hanno anche deciso di modificare la sede dell’evento che non si terrà al Qatar Sports Club ma al Khalifa International Stadium, un impianto dotato anche di aria condizionata.
Gli effetti su Formula 1 e MotoGP
L’atletica non è stato l’unico sport a essere condizionato dalla situazione geopolitica nella regione. Nelle scorse settimane sono stati cancellati i GP di Bahrein e di Arabia Saudita che erano in programma ad aprile e che non dovrebbero essere recuperati. Situazione simile anche a quella vissuta dalla MotoGp che ha dovuto rinunciare all’appuntamento in programma proprio in Qatar, con gli organizzatori che però non hanno rinunciato alla possibilità di un recupero.
