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Julio Velasco presidente FIGC: pazza idea per riportare l'Italia ai Mondiali, le intenzioni del CT del volley

Filippo Galli candida il santone della pallavolo: "È un innovatore, saprebbe riorganizzare tutto il lavoro tecnico". Ma arriva la doccia gelata: "Servono competenze specifiche".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Nel tourbillon di voci, indiscrezioni e candidature più o meno velate o manifeste c’è spazio anche per una “pazza” idea che avrebbe del clamoroso: Julio Velasco al capezzale della FIGC, la disastrata Federcalcio italiana, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare tutto il movimento partendo dai giovani, dalle strutture, dalle idee. Insomma, applicando anche allo sport più popolare la ricetta vincente del volley. A perorare con convinzione la causa del “guru” dell’Italvolley, CT campione olimpico e mondiale in carica alla guida della Nazionale femminile, è un’ex colonna del grande Milan: Filippo Galli.

La proposta di Filippo Galli: Julio Velasco al timone della FIGC

In un’intervista concessa a Pianeta Milan all’indomani della clamorosa sconfitta degli Azzurri nel playoff mondiale contro la Bosnia, l’ex difensore ha speso parole molto belle nei confronti di Velasco, ritenuto la persona più indicata e preparata per ricoprire il delicato compito. “Si deve cambiare il pensiero, mi auguro che chi sarà alla guida della Federazione provi a rinnovare tutto”, le parole di Filippo Galli. “Un nome? Se devo scegliere, scelgo Julio Velasco. È stata l’unica persona a proporre cose innovative su come bisogna apprendere il gioco del calcio, un’idea di calcio nuovo”.

Il passato (dimenticato) da dirigente di Velasco con la Lazio e l’Inter

Quindi una dichiarazione programmatica: “Chi verrà eletto come presidente della FIGC dovrà optare per una persona che compia queste riforme. Velasco – ha aggiunto Galli – dovrebbe organizzare il lavoro nel settore tecnico e nelle varie componenti della Federazione“. In effetti c’è un legame di vecchia data tra Julio e il calcio. Nel 1998 l’ex CT della “Generazione di Fenomeni” del volley maschile fu ingaggiato da Sergio Cragnotti come dg della Lazio. Nel 2000, invece, ha ricoperto lo stesso incarico nell’Inter, per poi abbandonare il club di Massimo Moratti subito dopo l’esonero di Marcello Lippi.

Velasco e l’ipotesi calcio: “Un pesce d’aprile arrivato fino in Argentina”

Insomma, l’idea di Galli sarebbe sì pazza, ma avrebbe un qualche fondamento. Interpellato sulla questione nel corso della presentazione del libro “Allenare diversamente“, però, Velasco ha declinato – neppure troppo garbatamente – la proposta. “Io presidente della FIGC? È stato un pesce d’aprile, arrivato fino in Argentina. Ci vuole specificità per certi ruoli”, ha tagliato corto il santone italo-argentino, che in questo momento è focalizzato sulla grande estate che attende la sua Nazionale, divisa tra VNL ed Europei, e sugli obiettivi futuri: Mondiali del 2027 e Olimpiadi del 2028. Il calcio, insomma, può attendere.

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