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Italia, Buffon si dimette e rivela: “Mi hanno chiesto di aspettare”. Per i tifosi Gigi paga le colpe di Gravina

Gianluigi Buffon lascia il ruolo di capo delegazione dopo l’eliminazione dai Mondiali. Tra responsabilità personali e critiche alla gestione federale, si apre una nuova fase per l’Italia.

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

La Nazionale italiana di calcio riparte da un’altra scossa. Dopo il fallimento nella corsa ai Mondiali 2026, anche Gianluigi Buffon ha deciso di fare un passo indietro. L’ex portiere ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di capo delegazione. Una scelta maturata subito dopo la sconfitta contro la Bosnia ma comunicata con leggero ritardo per espressa richiesta dei dirigenti. L’addio, che fa seguito a quello del presidente Gravina, apre interrogativi su responsabilità e futuro del progetto azzurro.

La decisione subito dopo il flop Mondiale

La scelta di Buffon arriva all’indomani di una grande delusione sportiva. L’eliminazione contro la Bosnia ha segnato profondamente l’ambiente azzurro. Lo stesso ex portiere ha parlato di un gesto “impellente” e spontaneo. Le dimissioni erano pronte già pochi minuti dopo la gara, frenate soltanto dalla richiesta di pazientare ancora un poco provenuta dai vertici federali. Ad ogni modo dall’ormai ex capo delegazione azzurro, è arrivato un segnale forte di responsabilità verso tutto il movimento.

Il sostegno dei social nei confronti di Buffon

Buffon ha spiegato di aver inizialmente rimandato la decisione. L’accelerata è poi arrivata con l’ufficialità dell’addio di Gabriele Gravina che ha aperto all’azzeramento dell’intero management attuale. La scelta del Gigi nazionale ha scatenato una forte ondata di reazioni sui social. La maggior parte dei tifosi ha espresso sostegno, sottolineando come l’ex portiere non sia il vero responsabile del fallimento.
“Uomo vero”, “numero 1” e “non meritavi questo” sono tra i commenti più ricorrenti sotto il suo messaggio. Molti utenti puntano invece il dito contro la gestione federale, chiamando in causa l’ex presidente e il sistema nel suo complesso. C’è anche chi scrive: “Sei una vittima di questo sistema” o “non sei tu il responsabile di questa disfatta”, rafforzando una narrativa chiara: Buffon paga colpe non sue.

Il saluto di Gigi nel giorno dell’addio

Nel suo messaggio, Buffon ha rivendicato il lavoro svolto. In particolare sullo sviluppo del settore giovanile e sulla crescita dei talenti.
Ha sottolineato l’importanza di meritocrazia e organizzazione. Nonostante l’addio, l’ex portiere della Juventus ci ha comunque tenuto a sottolineare il contributo dato alla struttura della Nazionale. Congedandosi non senza un velo di rammarico: “Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia“. Ora toccherà alla Federazione scegliere una nuova figura per ripartire. Da questo punto di vista sono già emersi i primi nomi, Paolo Maldini su tutti, sebbene i tempi siano ancora prematuri. L’Italia è pronta a ricominciare di nuovo da zero.

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