C’è chi si è pentito di essersi seduto su quella panchina (come Ventura e- forse – Gattuso), chi spera di tornarci (Mancini), chi disse no a suo tempo (Ranieri) e chi, nonostante un contratto con i club, non mette limiti alla provvidenza. Il toto-nomi per l’eredità di Gattuso come ct dell’Italia è partito un secondo dopo il flop con la Bosnia e durerà fino al 22 giugno (data dell’assemblea elettiva in Figc) e oltre. Tra i più gettonati ci sono Allegri e Conte e nessuno dei due ha escluso del tutto l’ipotesi.
I misteri di Allegri
Interrogato sul tema alla vigilia della gara col Napoli il tecnico rossonero è stato un po’ evasivo:” In questo momento non ci ho ancora pensato, ora sono al Milan, sono contento di essere qui e spero di rimanere a lungo al Milan. La Champions è una competizione affascinante, e che io non faccio da tempo. Mi tocca riabituarmi… Un anno me l’hanno fatta saltare, un altro mi hanno mandato via… Mi piacerebbe tantissimo tornare a farla. Sulla Nazionale non dipende da Allegri o da un altro, ma da tutto il sistema calcio. Non è tutto da buttare. Sulla Nazionale, ripeto, non penso sia un discorso di Ct o presidenti, ma di pianificazione e di progetto. Ho detto “se dovessi rimanere…al Milan?”. La vita è imprevedibile, non sai mai quello che succede…”
La battuta di Conte
Più esplicito Conte che ieri sera, dopo aver battuto proprio il rivale milanista, si è espresso così: “Non dimentichiamo che l’anno scorso, negli ultimi tre mesi, si parlava di me che sarei andato via da Napoli per andare alla Juve, vero? I media devono scrivere ed è giusto che il mio nome faccia parte di quella lista. Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione, insieme ad altri. Per tanti motivi Conte lo metterei. Ci sono già stato in Nazionale e conosco l’ambiente. Mi lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il proprio Paese. Sapete benissimo che ho un altro anno di contratto e che a fine anno mi incontrerò con il presidente e solo dopo vedremo”.
A De Laurentiis il tecnico leccese farà una richiesta precisa: la garanzia di un mercato importante per tornare a vincere lo scudetto e soprattutto per una stagione con minori sofferenze. Conte soffre nel non riuscire a far bene anche in Champions e vuole una squadra in grado di poter competere anche in Europa, con ricambi importanti e figure di alto profilo. Se dal presidente non dovessero arrivare segnali chiari su un potenziamento importante, Conte potrebbe anche accettare l’eventuale proposta della Figc.
De Laurentiis risponde a Conte
Già De Laurentiis. Il presidente, nella serata di gala a Los Angeles per il Napoli, è stato protagonista della première statunitense di “Ag4in”, documentario dedicato alla conquista del quarto scudetto del 2025 all’Egyptian Theatre di Hollywood. A margine dell’evento – come si legge su CalcioNapoli24 – il patron azzurro ha toccato anche il tema della possibilità che Antonio Conte torni in Nazionale: “Cosa farei se me lo chiede? Se lo libererei? Penso che gli direi sì ma lui è intelligente e senza un interlocutore serio difficilmente accetterebbe di guidare una struttura disorganizzata”.
Sulla governance federale, De Laurentiis ribadisce la sua preferenza: “Giovanni Malagò è perfetto per fare il commissario prima e poi il presidente di una nuova federazione. La Serie A è considerata però una cenerentola, ma senza di noi la federazione non esisterebbe: la finanziamo con 130 milioni l’anno. Bisogna azzerare e rimodulare tutto, dando alla Serie A la maggioranza. Altrimenti si può anche pensare a una lega autonoma. Ci sono troppi galli a cantare, serve accordo con Uefa e Fifa e una politica più presente”.
