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Italia, Di Canio al veleno sulla Nazionale: “Non è un centro per ludopatici”. Le parole su Fagioli fanno discutere

Di Canio attacca il sistema calcio italiano e la gestione dei giovani: dure parole su Fagioli, Juventus e Nazionale dopo il flop Mondiale. Lo sfogo a SkySport

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Il tema sembrava accantonato da tempo: il caso scommesse che aveva visto coinvolti tra gli altri anche Tonali e Fagioli è quasi preistoria, i fatti risalgono a quasi tre anni fa quando scoppiò il bubbone delle scommesse illegali. L’ex Milan fu squalificato per 10 mesi dalla FIGC (più 8 mesi di pene accessorie, come la partecipazione a un piano terapeutico, l’ex Juve – ora alla Fiorentina – fu squalificato per 12 mesi, di cui 7 effettivi, ha dovuto consultare uno psicologo e fare da testimonial contro il gioco d’azzardo. A rispolverare la vicenda è stato Paolo Di Canio, che parlando a Sky ha giudicato immorale la convocazione dei due centrocampisti in Nazionale.

L’azzurro subito dopo la squalifica

Tonali e Fagioli dopo la squalifica hanno ripreso poi da dove si erano fermati. Il primo – che fu costretto a saltare Euro2024 ma che dal settembre successivo è sempre stato chiamato in Nazionale – è diventato un leader nel Newcastle e tuttora è ambito dai top-team di tutta Europa, il secondo è ripartito dalla Fiorentina dove oggi è un punto fermo ma era stato già convocato per gli Europei in Germania, dove ha anche giocato.

Per i playoff l’ex ct Gattuso ha chiamato solo Tonali ma per Paolo Di Canio la nazionale andrebbe vietata a entrambi.

Lo sfogo di Di Canio

L’ex attaccante della Lazio ha toccato il tema ripartendo dal flop degli azzurri. Il caso Nicolò Fagioli viene usato da Di Canio come esempio di gestione sbagliata dei giovani da parte dei club. Nel mirino la scelta della Juventus di rinnovare il contratto al centrocampista durante il periodo di squalifica: “Diventano uomini per quanto riguarda la gestione, poi per le regole tornano ragazzi; abbiamo avuto dei casi…”

Non si placa l’ira di Di Canio che aggiunge: “Per carità, quando uno sbaglia è giusto essere riabilitati, Fagioli ha fatto quello che ha fatto insieme a Tonali, ha sbagliato e che hanno fatto? Il club (la Juve, ndr) gli ha rinnovato il contratto durante la squalifica e gli ha pure aumentato lo stipendio! Così ha dato un segnale sbagliatissimo!”

La stoccata finale sulla convocazione in azzurro

Infine, l’opinionista ha rilanciato anche la posizione del ministro Abodi, condividendone la linea dura sulle convocazioni in Nazionale dopo errori gravi: “E per quanto riguarda le regole, se vogliamo che questi ragazzi crescano in fretta devono essere rigide! Il ministro Abodi disse una cosa sacrosanta, che chi commette degli errori gravi non può essere chiamato velocemente in nazionale!”

E infine: “La nazionale è sacra! Se tu dai un segnale così e poi la butti sul discorso paternalistico o buonista, dicendo ‘non lasciamo indietro i nostri ragazzi’ come disse Gravina … Ho capito, ma che stiamo dicendo. Ma cosa siamo? Un centro de recupero pe’ ludopatici? A me dispiace per il ragazzo, ma noi siamo la nazionale!

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