Bosnia-Italia si pone diritto nella galleria dei punti più bassi della storia della Nazionale italiana, nella stessa stanza con Corea, Svezia e Macedonia del Nord. Ma a volte ci si cura delle reazioni dei tifosi senza sottolineare l’impatto emotivo che una sconfitta del genere può avere sui giocatori.
- Donnarumma spegne le polemiche
- Italia, Donnarumma guarda avanti
- Il saluto a Gattuso, Buffon e Gravina
- I premi: la verità di Donnarumma
Donnarumma spegne le polemiche
E’ il caso di Gigio Donnarumma, forse unico vero fuoriclasse in campo tra gli azzurri, protagonista suo malgrado di un “bonus” di polemiche del quale avrebbe fatto volentieri a meno. Il pizzino rubato dal raccattapalle, le discussioni con i giocatori bosniaci, infine la storia dei premi-qualificazione che sarebbero stati richiesti dai giocatori alla Federazione in caso di accesso ai Mondiali. Tanto, forse troppo da sopportare. “Sono stati due giorni molto duri, faticosi come del resto per tutti gli italiani che ci tenevano ad andare al Mondiale come me e tutta la squadra”. Sono le parole che il capitano azzurro Gianluigi Donnarumma ha rilasciato a Sky Sport parlando della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali dopo la sconfitta nella finale contro la Bosnia.
Italia, Donnarumma guarda avanti
“Purtroppo non ci siamo riusciti e c’è da accettarlo, bisogna andare avanti. Fa molto male, ho fatto molta fatica a metabolizzare, ma bisogna ripartire, reagire perchè del resto ci sono quattro anni per un altro Mondiale e in mezzo ci sono competizioni importanti, c’è un Europeo, la Nations League e prima di pensare al Mondiale bisogna pensare a questi grandi tornei che ci aspettano”.
Il saluto a Gattuso, Buffon e Gravina
Donnarumma ha poi riservato un pensiero a chi si è dimesso: “Ho un rapporto stupendo con Gigi Buffon, col mister Gattuso, col presidente Gravina, ci dispiace per loro e li ringrazio. Un po’ ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo, fa male. In questi anni oltre le delusioni abbiamo fatto cose importanti, dall’Europeo vinto al record di vittorie consecutive, non è tutto da buttare, adesso bisogna reagire, è dura ma bisogna andare avanti con forza”.
I premi: la verità di Donnarumma
Infine, un passaggio sulla storia dei premi, che ha infastidito molto la comitiva azzurra: Donnarumma ha ribadito di non aver mai chiesto un premio per la qualificazione: “Sono stato ferito dai commenti, dalle parole che sono uscite. Da capitano non sono mai andato a chiedere un euro, quello che fa la Nazionale è un regalo ai giocatori che si qualificano per un torneo. Nessuno ha chiesto nulla alla Federazione”.
