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Italia, dubbi e certezze di Gattuso alla prima con l'Estonia: il sistema di gioco e la mossa a sorpresa

Si avvicina l'esordio al timone della Nazionale: contro l'Estonia servono 3 punti e gol. Ringhio taglia col recente passato firmato Spalletti, addio alla difesa a 3

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Si avvicina il momento dell’esordio di Gattuso sulla panchina rovente dell’Italia. A Bergamo arriva l’Estonia per una gara da vincere a tutti i costi e possibilmente anche a suon di gol, perché questo richiede la classifica in ottica Mondiale. Come giocherà Rino? La certezza è che si taglia col recente passato griffato Spalletti: addio alla difesa a 3, si passa alla linea a 4.

Italia, Gattuso debutta con l’Estonia: la certezza

C’è attesa, ma soprattutto speranza, per la prima di Ringhio. La classifica del Gruppo I delle qualificazioni Mondiali non impone più passi falsi dopo la debacle in Norvegia costata la panchina a Spalletti. Gattuso sa di doverle vincere tutte ed è per questo motivo che tiene il gruppo sulle spine. Si parte dalla difesa a 4, il resto è un work in progress legato anche da ciò che emerge dal lavoro sul campo a Coverciano.

Del resto, i suoi trascorsi in panchina raccontano di un allenatore che ha variato più sistemi da gioco, con il 4-3-3 e il 4-2-3-1 tra quelli più utilizzati. Però, indipendentemente dal modulo, delle certezze – com’è inevitabile che sia – ci sono già. E, allora, citiamo due giocatori chiave della sua Nazionale: il capitano Donnarumma, rinfrancato dalla firma col Manchester City, e Sandro Tonali, che sarà arruolabile dopo l’infortunio alla spalla rimediato nella sfida di Premier tra Newcastle e Liverpool.

Il sistema di gioco: dubbio a centrocampo

Il ritorno degli esterni, come spiegato dallo stesso ct in conferenza, segna un altro punto di rottura con Spalletti. Se Lucio aveva deciso di rinunciare ai colpi delle ali, Gattuso si affida a quei calciatori che in questo momento storico possono garantire un pizzico di imprevedibilità a un’Italia a caccia di gol e vittorie.

Il riferimento è ovviamente ai vari Politano e Orsolini, che tornano centrali nel progetto tattico della Nazionale. Al momento il dubbio principale riguarda la mediana: si giocherà a 2 – in tal caso partirebbero titolari Barella e Tonali – oppure a 3 con il possibile inserimento di Locatelli dal primo minuto?

Rino pronto a stupire: la possibile mossa a sorpresa

È stato proprio l’ex tecnico di Napoli e Milan a non escludere una clamorosa mossa a sorpresa in attacco, quella delle due punte in un 4-4-2 a trazione anteriore. Retegui e Kean insieme dal primo minuto potrebbe non essere solo fantacalcio, visto che Gattuso li ha testati in allenamento.

Ma, considerando che Scamacca sarà out per via di un’infiammazione al ginocchio sinistro, sembra difficile che il ct possa partire col doppio bomber.

Le tre versioni dalla prima Italia di Rino:

  • Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco; Barella, Tonali, Locatelli; Orsolini (Politano), Retegui, Zaccagni.
  • Italia (4-2-3-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco; Barella, Tonali; Orsolini (Politano), Raspadori, Zaccagni; Retegui.
  • Italia (4-4-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco; Politano, Barella, Tonali, Zaccagni; Retegui, Kean.

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