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Italia, Abodi spinge per il commissario al posto di Gravina: Maldini guida fino a nuove elezioni

Il Ministro dello Sport rompe gli indugi e auspica le dimissioni del presidente della Figc: al suo posto una figura ad interim fino a nuove elezioni, potrebbe essere l’ex Milan

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Il Ministro dello Sport Andrea Abodi auspica le dimissioni di Gabriele Gravina e l’affidamento della Figc ad un commissario “che venga dal campo” fino a nuove elezioni, aprendo a Paolo Maldini come personaggio in grado di ricoprire questo ruolo. Ma oggi mancano le condizioni normative per percorrere questa strada.

Figc, nuovo intervento di Abodi

Lo sport sia indipendente dalla politica… ma fino a un certo punto. Nell’affrontare il tema del futuro della Federcalcio pare proprio che il Ministro dello Sport Andrea Abodi si sia ispirato alla ormai celebre e poco fortunata frase del collega degli Esteri Antonio Tajani sul diritto internazionale: intervistato da Rtl, Abodi è infatti entrato a piedi uniti sulle vicende relative alla governance della Figc, passando dal chiedere le dimissioni di Gabriele Gravina – come fatto ieri – al proporre la sua idea per la riorganizzazione della Federazione.

Abodi tifa per il commissario

“Se pensiamo solo alle elezioni in caso di dimissioni di Gravina perdiamo un’occasione”, ha dichiarato Abodi in radio, prima di entrare nel dettaglio di quello che è il suo piano per la Federcalcio. “Mi auguro ci sia un commissario per andare poi a nuove elezioni, puntando a nuove elezioni subito non si risolverebbe il problema”, ha poi aggiunto Abodi, suggerendo di fatto al presidente del Coni Luciano Buonfiglio di intervenire direttamente per mettere il mondo del calcio italiano su nuovi binari. Abodi non solo indica la necessità di un commissario, ma ne tratteggia anche le caratteristiche: “Serve un commissario che venga dal campo – afferma il Ministro – che non abbia compromissioni con un ciclo che ha chiuso il suo percorso”.

L’apertura a Maldini commissario

Ricapitolando: prima che si metta in moto il Consiglio Federale e che venga eletto un nuovo presidente, la Figc dovrebbe essere affidata a un commissario con un passato nel calcio – addirittura “sul campo”, ha specificato il Ministro – e che non sia legato agli attuali ambienti federali. Un identikit al quale corrisponde alla perfezione Paolo Maldini, bandiera della Nazionale e del Milan ed ex dirigente rossonero apprezzato da tutto il mondo del calcio per la sua integrità. “È una persona meravigliosa e un calciatore fantastico – ha affermato Abodi -, come ce ne sono anche altri. Ma il nome dovrà dirlo il sistema calcio. Il rispetto che vogliamo dare al sistema calcio come Governo è questo”.

Le condizioni per commissariare la Figc

Il piano suggerito da Abodi, però, si scontra con il quadro normativo presentato dal Coni, che all’articolo 6 del suo Statuto prevede che il Consiglio Nazionale, su input della Giunta Nazionale, possa procedere al commissariamento di una Federazione soltanto in caso di gravi irregolarità nella gestione da parte degli organi direttivi, dell’impossibilità di funzionamento di questi ultimi o di incapacità nel garantire il regolare svolgimento delle competizioni sportive nazionali. Di fatto, la mancata qualificazione dell’Italia al terzo Mondiale di fila non corrisponde a nessuna di queste condizioni.

Una situazione che porti al commissariamento potrebbe configurarsi esclusivamente se, dopo le dimissioni di Gravina, il Consiglio Federale della Figc certificasse di ritrovarsi in una condizione di ingovernabilità.

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