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Italia, Gattuso ha sciolto le riserve: la decisione del ct sul futuro, il comunicato ufficiale

Ringhio ha anticipato la scelta prevista per dopo Pasqua: il tecnico calabrese ha rassegnato le dimissioni da allenatore dell'Italia

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Si è preso un giorno in più per riflettere ma alla fine Gennaro Gattuso ha deciso di seguire l’esempio del presidente federale Gravina e del capo-delegazione Gigi Buffon. Ringhio – come scrivono Repubblica e Sportmediaset, ha rassegnato le dimissioni da ct dell’Italia, rifiutata la proposta di fare quantomeno da traghettatore per le prossime due amichevoli.

Le dimissioni di Gattuso

Gattuso lascia dunque l’Italia. Il tecnico dopo l’eliminazione della nazionale con la Bosnia ai rigori ha risolto il contratto (in scadenza a luglio) con la federazione: a breve il comunicato. La Figc, con l’ormai ex presidente Gravina in carica per gli affari formali fino al 22 giugno quando ci sarà la nuova assemblea elettiva, gli aveva chiesto di rimanere per le due prossime amichevoli di giugno, con Grecia e Lussemburgo, ma Ringhio ha preferito andar via subito. Da Marbella, dove si trova in vacanza, si è messo in contatto con la federazione senza aspettare il ritorno in Italia, come sembrava avesse deciso in un primo momento.

I comunicati ufficiali

Sono arrivati anche i comunicati ufficiali

“La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Gennaro Ivan Gattuso hanno risolto consensualmente il contratto che legava l’allenatore calabrese alla panchina della Nazionale italiana di calcio. La FIGC – si legge – ringrazia Gattuso e tutto il suo staff per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi e augura loro i migliori successi per il prosieguo della carriera”.

Le parole di Gattuso

Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale – dichiara Gattuso – la maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”.

Le parole di Gravina

“Desidero ancora una volta ringraziare Gattuso – scrive Gravina – perché, oltre ad essere una persona speciale, come allenatore ha offerto un prezioso contributo, riuscendo in pochi mesi a riportare entusiasmo intorno alla Nazionale. Ha trasmesso ai calciatori e a tutto il Paese un grande orgoglio per la maglia azzurra”.

Quanti soldi perde Ringhio

Ringhio aveva accettato condizioni economiche molto più contenute rispetto ai predecessori. Roberto Mancini arrivava a circa 3 milioni di euro netti a stagione, mentre Luciano Spalletti percepiva circa 2,8 milioni. Lo stipendio di Gattuso era invece fissato a 800mila euro netti annui, con un importante bonus da un milione di euro legato alla qualificazione al Mondiale 2026. Con le dimissioni l’ex tecnico di Milan e Napoli, salvo buone uscite, perderà circa 150mila euro.

Le precedenti squadre di Gattuso

Prima di assumere la carica di ct azzurro, Gattuso dal 2013 al 2025 aveva allenato diversi clun

FC Sion (Svizzera, 2013) – Promosso in panchina a stagione in corso, ha guidato la squadra elvetica in 12 partite ottenendo 3 vittorie. L’avventura è durato pochi mesi: viene esonerato dopo una pesante sconfitta in campionato.

Palermo (Italia, 2013) – Breve l’avventura anche con i rosanero, in Serie B, appena otto partite: 3 vittorie, 1 pareggio, 4 sconfitte. L’esonero arriva a settembre.

OFI Creta (Grecia, 2014) – A Creta Gattuso combatte anche con i problemi societari, conquista solo 5 vittorie su 17 partite e si dimette due volte: la seconda è definitiva.

Pisa (Italia, 2015–2017) – Conquista la promozione in Serie B al primo anno, poi la retrocessione l’anno dopo. In due stagioni colleziona 86 partite, con una percentuale di vittorie del 32%.

Milan (Italia, 2017–2019) – Promosso dalla Primavera alla prima squadra in 83 partite ottiene 40 vittorie. Si dimette alla fine della seconda stagione, rinunciando allo stipendio residuo.

Napoli (Italia, 2019–2021) – Sostituisce Ancelotti a stagione in corso. Vince la Coppa Italia 2020 battendo la Juventus e nella stagione successiva chiude quinto in campionato, mancando la Champions. Il rapporto si conclude non senza tensioni con De Laurentiis.

Fiorentina (Italia, 2021) – Neanche una gara sulla panchina, viola: firma, ma lascia prima di cominciare. Sembrava destinato al Tottenham ma l’insurrezione dei tifosi fece sfumare l’accordo.

Valencia (Spagna, 2022–2023) – Va male anche in Spagna. In 22 partite ufficiali ottiene solo 7 vittorie. A gennaio 2023 lascia consensualmente l’incarico.

Marsiglia (Francia, 2023–2024) – Subentra in corsa a settembre e guida il Marsiglia per 24 partite. A febbraio, con la squadra nona in Ligue 1, viene esonerato.

Hajduk Spalato (Croazia, 2024–2025) – Terzo posto in campionato e semifinale di coppa. Dopo 43 partite (20 vittorie), lascia consensualmente a fine stagione. Gattuso ha allenato 10 club in 5 diversi Paesi, guidando un totale di 376 partite ufficiali, con: 166 vittorie, 108 pareggi, 102 sconfitte

Italia, Gattuso ha sciolto le riserve: la decisione del ct sul futuro, il comunicato ufficiale Ansa

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