Leggiamo con Giuseppe Pancaro i match di qualificazione al Mondiale della nazionale italiana. L’attesa sta finendo: giovedì 26 maro alle 20.45, alla ‘New Balance Arena’ di Bergamo l’Italia scenderà in campo contro l’Irlanda del Nord del commissario tecnico Martin O’Neill per cercare la qualificazione alla finale dei playoff.
L’avversaria dell’eventuale finale uscirà dalla sfida tra Galles e Bosnia, e l’accesso alla fase finale dei Mondiali 2026 che si disputeranno in Canada, Stati Uniti e Messico.
- Un'astinenza lunga 12 anni
- Vittoria ampiamente alla portata dell'Italia
- "Sono totalmente dalla parte di Rino"
- Da dove ripartire: scuola e settori giovanili
Un’astinenza lunga 12 anni
L’Italia manca alla manifestazione internazionale ormai dal lontano 2014, quando si disputò in Brasile. Dopodiché, fallito l’obiettivo nel 2018 con l’allora commissario Gian Piero Ventura, la storia si è ripetuta nel 2022 con Roberto Mancini, pochi mesi dopo la conquista dell’Europeo 2021. Adesso arriva un’occasione da non mancare per riportare la selezione azzurra nel calcio che conta.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Pancaro, ex calciatore di Lazio e Milan, tra le altre, che con l’attuale CT Gennaro Gattuso ha condiviso lo spogliatoio dal 2003 al 2005 conquistando la Supercoppa Europea, lo Scudetto e la Supercoppa Italiana.
Vittoria ampiamente alla portata dell’Italia
“Al netto dei fantasmi che potranno aleggiare sulle teste dei ragazzi per le esperienze negative del passato e considerando anche il fatto che è una partita ad eliminazione diretta, sono convinto che sia ampiamente alla portata della nostra Nazionale. Sono molto fiducioso per il passaggio alla finale, ma anche per quanto riguarda la qualificazione alla fase a gironi. Chiaramente, viste le ultime esperienze bisognerà fare attenzione, ma l’Italia è più forte, non ci sono dubbi”.
“Sono totalmente dalla parte di Rino”
Come spesso accade, hanno fatto discutere le convocazioni per questo impegno. Diversi giocatori che stanno facendo molto bene in campionato sono stati lasciati fuori, Bernardeschi, Zaniolo e Fagioli su tutti.
Gattuso ha spiegato il perché di questa decisione in conferenza stampa (“Ora avevo voglia di affrontare queste partite con le mie certezze, con giocatori che hanno fatto benissimo finora. Sono scelte fatte in buona fede, ho grande fiducia”, ndr), considerando anche il fatto che, dopo il forfait di Federico Chiesa, al suo posto è subentrato Cambiaghi del Bologna.
“Nel mestiere del commissario tecnico è incluso il fatto che qualunque cosa faccia, qualcuno dirà che doveva farne un’altra. Io sono totalmente dalla parte di Rino (Gattuso, ndr), faccio il tifo per lui, perché è la persona giusta”.
Da dove ripartire: scuola e settori giovanili
A prescindere da quello che succederà oggi in campo, ed eventualmente nell’ultimo atto prima dei Mondiali, il calcio italiano è in grande sofferenza. Basta vedere questa edizione della Champions League con la sola Atalanta arrivata agli ottavi di finale, poi eliminata in malo modo dal Bayern Monaco, mentre il Napoli campione d’Italia in carico è finito addirittura fuori dalle prime 24 squadre nella fase a campionato.
Pancaro propone la sua ricetta in due punti.
“La crisi del movimento calcistico italiano è evidente e va al di là della qualificazione, o meno, ai Mondiali. Bisognerebbe cambiare qualcosa, sono tante le problematiche, a partire dalle strutture. Quello che farei io è cercare di formare meglio gli allenatori e gli istruttori dei settori giovanili sin dai primi calci. In secondo luogo, aumenterei le ore di gioco col pallone inserendo delle sedute tecniche specifiche anche durante gli orari scolastici”, ha concluso Pancaro a Virgilio Sport.
