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La prima Italia di Pirlo: come dovrebbe giocare contro il Belgio al debutto in Nations League

Dopo la nomina sulla panchina azzurra, Andrea Pirlo è già al lavoro per costruire la sua Italia. Contro il Belgio, nel debutto in Nations League, potrebbe vedersi una squadra ispirata al suo calcio fatto di possesso, intensità e duttilità.

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Web editor

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

L’era di Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale italiana è pronta a cominciare. Dopo una carriera da calciatore impreziosita dal trionfo mondiale del 2006, il nuovo commissario tecnico si prepara alla sfida più delicata del suo percorso da allenatore: rilanciare un’Italia reduce da anni complicati e restituirle un’identità precisa. Il debutto in Nations League contro il Belgio sarà il primo banco di prova per capire quale impronta vorrà dare agli Azzurri. Più che i nomi, però, saranno le idee a fare la differenza, con un calcio moderno che punta sul possesso del pallone, sulla qualità tecnica e sulla capacità di adattarsi ai diversi momenti della partita.

Possesso, pressione alta e tanta elasticità tattica

Chi conosce il pensiero calcistico di Pirlo sa che difficilmente si legherà a un modulo rigido. Nel corso delle sue esperienze in panchina ha alternato diversi sistemi di gioco, adattandoli alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Il principio che accomuna tutte le sue squadre è però lo stesso: controllare la partita attraverso il possesso, accompagnato da una riaggressione immediata una volta perso il pallone. L’obiettivo è mantenere sempre l’iniziativa, senza rinunciare all’equilibrio. Una filosofia che lo stesso Pirlo ha sintetizzato con una frase rubata a Benitez (“sin prisa y sin pausa”) diventata il manifesto del suo calcio: “Senza fretta ma senza pause”.

La possibile formazione contro il Belgio

Guardando agli interpreti oggi a disposizione della Nazionale, il sistema più probabile sembra essere il 3-5-2, con possibili trasformazioni nel corso della gara verso un 3-4-2-1. In porta partirebbe Gianluigi Donnarumma, mentre il punto fermo della difesa sarebbe Alessandro Bastoni, fondamentale per avviare la manovra grazie alle sue qualità tecniche. Al suo fianco potrebbero agire Gianluca Mancini e Alessandro Buongiorno, chiamati soprattutto a garantire solidità nei duelli individuali. Sulle corsie esterne spazio a Federico Dimarco sulla sinistra e a Marco Palestra sulla destra, con Sandro Tonali, Nicolò Barella e Manuel Locatelli a formare il centrocampo. In attacco, Francesco Pio Esposito appare il principale candidato al ruolo di centravanti, supportato da un giocatore più mobile e creativo.

Giovani al centro del nuovo progetto azzurro

Uno degli aspetti destinati a caratterizzare il lavoro del nuovo commissario tecnico sarà la valorizzazione dei giovani. Pirlo potrebbe affidare spazio a talenti come Jeff Ekhator, Lorenzo Venturino o Samuele Inacio, profili che uniscono qualità tecniche e duttilità tattica. Anche altri prospetti come Honest Ahanor, Cher Ndour, Niccolò Pisilli, Vergara, Francesco Camarda e Luca Koleosho rappresentano risorse importanti per il futuro della Nazionale. L’idea è costruire un gruppo capace di crescere insieme nel tempo, senza rinunciare fin da subito alla competitività.

Contro il Belgio il primo test della nuova Italia

La sfida di Nations League contro il Belgio rappresenterà il primo vero esame della gestione Pirlo. Al di là del risultato, l’attenzione sarà rivolta soprattutto all’identità della squadra, ai principi di gioco e alla capacità degli Azzurri di interpretare il calcio richiesto dal nuovo CT. La sensazione è che l’Italia possa presentarsi con una struttura più moderna, fondata su costruzione dal basso, intensità e versatilità tattica. Sarà soltanto il primo passo di un percorso che Pirlo spera possa riportare la Nazionale ai vertici del calcio internazionale.

La prima Italia di Pirlo: come dovrebbe giocare contro il Belgio al debutto in Nations League Ansa

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