Le prossime 24 ore possono essere decisive per il futuro dell’Italia. Domani 1 luglio ci sarà il primo Consiglio federale con a capo il presidente Giovanni Malagò. Ci sono due nodi fondamentali da sciogliere che riguardano il ruolo di ct e di direttore tecnico. Il nuovo numero 1 della FIGC insiste sulla sua linea, per le due posizioni apicali del mondo del calcio italiano vuole Antonio Conte e Paolo Maldini.
- Conte al posto di Sergio Conceicao
- L’incontro decisivo per Paolo Maldini
- L’attesa di Roberto Mancini
Conte al posto di Sergio Conceicao
L’Italia lo vuole, Antonio Conte ci pensa. Nei giorni scorsi alcuni organi di stampa hanno riportato le condizioni poste dall’ormai ex allenatore del Napoli per sedere sulla panchina della nazionale e di mezzo non c’è solo l’ingaggio. Ma a “distrarre” il tecnico salentino ci pensa anche l’Arabia Saudita. Il Corriere dello Sport rivela infatti che per il tecnico è pronta un’offerta da 20 milioni di euro netti all’anno dall’Al Ittihad per sostituire in panchina l’ex allenatore del Milano Sergio Conceicao. Secondo il quotidiano sportivo, la priorità sarebbe sempre la nazionale italiana, i club di serie A si sono fatti portavoce della sua candidatura ma Antonio tentenna.
L’incontro decisivo per Paolo Maldini
Non c’è solo il nodo allenatore sul tavolo del nuovo presidente della FIGC, Giovanni Malagò. Rifondare il calcio italiano non è un’impresa semplice e l’ex numero 1 del Coni vuole affidarsi a nomi di primo piano per aiutarlo in questa difficile transizione. Per questo motivo la figura di Paolo Maldini è volata in cima alla lista delle preferenze. L’ex dirigente del Milan riempie tutte le caselle di quello che serve alla Nazionale: carisma, competenza e un nome che è garanzia di grande calcio. L’ex difensore però ha ancora dei dubbi e per questo motivo stando a quanto scrive la Gazzetta dello Sport, la giornata di martedì 30 giugno sarebbe chiave per le sorti della nazionale. Prima del Consiglio federale, ci potrebbe essere un confronto diretto tra Malagò e Maldini con il presidente che spera nell’impresa di riuscire a fugare tutti i suoi dubbi e ad accettare l’incarico di direttore tecnico.
L’attesa di Roberto Mancini
Sembrava a un passo dalla firma e dal ritorno, poi si è fermato tutto. Nella vicenda che riguarda la panchina della nazionale italiana, Roberto Mancini si trova ora nelle vesti di spettatore. La sua voglia di tornare al passato, a quell’azzurro con cui ha conquistato la vittoria di un’Europeo è fortissima. La stessa che aveva anche il presidente Malagò ma proprio in dirittura d’arrivo è arrivato un clamoroso dietrofront. Alcune big di serie A avrebbero posto il veto sul ritorno del ct lanciando la candidatura di Conte. E Malagò ha dovuto fare un passo indietro. Il tecnico marchigiano però resta sempre nella cortissima lista dei papabili, la sua disponibilità di non è mai cambiata. E i prossimi giorni saranno decisivi anche per il suo futuro.
