Il peso del successo. Sara Curtis ha appena chiuso una tre giorni da sogno al Settecolli di Roma, record a ripetizione e la dimostrazione di essere una delle migliori atlete del panorama internazionale. Ma con le vittorie arrivano anche le aspettative che al momento la 19enne di Savigliano ha dimostrato di sapere gestire senza problemi. Ma con il momento difficile di alcuni big come Ceccon e Martinenghi, ai prossimi Europei l’attenzione potrebbe essere tutta per la giovanissima azzurra.
I record di Sara
Record del mondo, quelli di Steenbergen (100 stile) e di Gretchen Walsh, ma non c’è dubbio che per l’Italia la grande protagonista dell’evento sia stata Sara Curtis. Era attesa alla vigilia e ha risposto assolutamente alle aspettative riuscendo a centrare record e miglioramenti significativi in tutte le gare che ha disputato. L’azzurra ha cominciato sin dal primo giorno a stupire tutti piazzando prima il record italiano (con tanto di giallo, ndr) e poi quello europeo nei 50 dorso. Ed è su questa distanza che sono arrivati i miglioramenti più evidenti con il 27”07 che è crono di livello Mondiale.
Miglioramenti sensibili e importanti anche nei 100 stile libero (quelli che hanno visto il primato Mondiale di Steenbergen). La doppia vasca è senza dubbio una gara più ostica per l’azzurra che però diventa la prima nella storia del nostro paese ad abbattere il muro dei 53” con un miglioramento netto (52”69). A chiudere una tre giorni eccezionale anche il primato italiano nei 50 stile con 24”29 andando ad avvicinare il muro dei 24 secondi.
Sulle orme di Federica Pellegrini
Il nuoto italiano continua a sfornare talenti da oltre 20 anni. La nazionale azzurra è una delle più lunghe e complete in ambito europeo e Mondiale. Ma ai campionanti continentali di Parigi non c’è dubbio che la pressione sarà soprattutto sulle spalle di Sara Curtis. La nuotatrice che ha scelto gli Stati Uniti come passo per la sua crescita sportiva e umana ha dimostrato di reggere le pressioni delle aspettative. Ora potrebbe diventare lei il nuovo volto del nuoto italiano come per anni lo è stato Federica Pellegrini.
I dubbi di Ceccon e Martinenghi assente
Non è il miglior momento della carriera di Thomas Ceccon. Negli ultimi anni è stato il nuotatore veneto ad avere il ruolo di “copertina” per la nazionale azzurra. A parlare per lui sono i risultati che ha saputo conquistare ma anche un carattere e un modo di confrontarsi con stampa e tifosi decisamente fuori dai canoni standard. Ma ora Thomas ha bisogno di ritrovarsi. Alla vigilia del Settecolli aveva già rivelato di non essere nel suo momento migliore e le gare lo hanno dimostrato. Ora c’è poco più di un mese e mezzo per ritrovare le giuste sensazioni e arrivare a Parigi con l’obiettivo di salire sul podio.
Situazione diversa quella di “Tete” Martinenghi. Il campione olimpico dei 100 rana ha vissuto una stagione molto complicata dal punto di vista fisico con un infortunio alla spalla che non gli ha permesso di gareggiare agli Assoluti e di arrivare in ritardo di condizione anche al Settecolli. Al momento il pass per gli Europei non c’è e dunque l’azzurro non dovrebbe partecipare, anche se la Federnuoto potrebbe trovare comunque il modo per fare un’eccezione per una delle sue punte di diamante.
