Ci sarebbe uno scudetto ancora in ballo, visto che i 7 punti dall’Inter a 7 giornate dalla fine sono un distacco enorme ma non impossibile, eppure a Napoli si parla solo del possibile addio di Conte, sedotto dalle sirene della Nazionale con De Laurentiis che non ha posto ostacoli a un possibile divorzio. La cronaca di due giorni di fuoco, le dichiarazioni del patron e lo scenario.
- Conte e le parole sulla Nazionale
- Il tecnico azzurro spiazzato dal presidente
- L'apertura del presidente del Napoli
Conte e le parole sulla Nazionale
Conte non rinnega quanto ha detto in conferenza, subito dopo il successo sul Milan. Chiare le sue parole, meno l’interpretazione: ” “Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione. Ci sono già stato in Nazionale e conosco l’ambiente. Mi lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il proprio Paese. Dpo tre Mondiali bisogna fare qualcosa di serio. Quando sono stato ct si è parlato tanto, ma ho trovato poco aiuto anche da parte delle squadre. Ora è tutto un disastro, ma anche nei disastri c’è qualcosa da salvare. Dobbiamo capire che, se le cose non vanno, non vanno sia se ti qualifichi sia se non ti qualifichi. Se ci fossimo qualificati, ci sarebbero stati toni trionfalistici per tutti. Non è così. Sapete benissimo però che ho un altro anno di contratto e che a fine anno mi incontrerò con il presidente”.
Tutti hanno letto queste frasi come una autocandidatura ma in realtà Conte intendeva solo incensare il suo lavoro, sia nell’esperienza da ct che per quello che sta facendo al Napoli, dove sottolinea sempre i meriti non riconosciuti, i due titoli, i tanti problemi, considerando un miracolo lo scudetto dell’anno scorso e l’attuale secondo posto.
Il tecnico azzurro spiazzato dal presidente
Più volte, quando è stato interpellato sul suo futuro ancor prima dell’ipotesi Nazionale, Conte aveva rimandato ogni decisione all’incontro di fine stagione con De Laurentiis. Necessarie garanzie tecniche (e di staff medico) per proseguire il matrimonio ma a fronte della promessa di un mercato importante il tecnico leccese non avrebbe alcun problema a rimanere a Napoli. Non pochi i motivi per non lasciare: dallo stipendio (in azzurro arriverebbe a prendere meno della metà) alla situazione disastrosa del nostro calcio. La Nazionale oggi può far gola davvero a un tecnico che di sè dice: “la storia dice che io arrivo o primo o secondo”? Ecco perché è stato spiazzato dalla replica di De Laurentiis.
L’apertura del presidente del Napoli
De Laurentiis, però, a differenza di come si comportò con Spalletti, quando arrivò alle carte bollate con la Figc dopo il divorzio col Napoli e l’accordo con Gravina, non ha fatto alcuna barricata per trattenere il suo allenatore, anzi: “Conte alla nazionale? Se me lo chiedesse Antonio lo libererei, penso di sì. Ma poiché è molto intelligente, fintantoché non esiste un interlocutore serio e finora non ce ne sono stati, penso che lui desisterebbe nell’immaginarsi a capo di una cosa completamente disorganizzata“
In occasione della presentazione all’Egyptian Theatre Hollywood di Los Angeles del film “Ag4in”, quello che ha raccontato il quarto scudetto con immagini e dichiarazioni inedite, Adl ha esternato anche i suoi rimpianti per questa stagione: «Quest’anno ci sono stati tanti infortuni e comunque siamo competitivi al secondo posto. C’è ancora speranza per lo scudetto, anche se è complicato. Continuo però a credere che senza tutti questi infortuni probabilmente lo avremmo vinto di nuovo. Speriamo di fare meglio l’anno prossimo. Il Napoli per me è stata una bella scommessa. Ho prodotto e distribuito più di quattrocento film, ma non ho mai avuto l’opportunità di essere coinvolto in un film lungo e incredibile come il calcio, in cui non sai mai come andrà a finire. Il calcio è fantastico, è come un thriller».
