Per provare a sciogliere il nodo del toto-ct dell’Italia proviamo a fare un passo indietro. Rewind: torniamo all’esonero di Spalletti dalla nazionale. Era lo scorso giugno quando la Figc sondò diversi tecnici cui proporre la panchina azzurra. Il primo nome, condiviso anche dai tifosi, fu quello di Claudio Ranieri che aveva appena compiuto un’impresa come allenatore della Roma di cui era poi diventato dirigente. Un anno fa sir Claudio disse di no ma oggi la situazione si è ribaltata e dopo la polemica accesa con Gasperini, venuta pubblicamente alla luce ieri sera, un suo divorzio dai giallorossi con conseguente sì all’Italia non sembra fantacalcio. I veri motivi del primo rifiuto e come si sta schierando il tifo romanista nella disputa interna.
Il primo no di Ranieri all’Italia
Nel maggio del 2025 era il nome che accontentava tutti ma dopo una notte insonne Ranieri disse no a Gravina che lo voleva per il dopo-Spalletti. Il tecnico di Testaccio rimase alla Roma come senior advisor e in azzurro arrivò Gattuso. La spiegazione ufficiale di Ranieri, oltre allo stress che voleva evitare tornando ad allenare, fu questa, ovvero il conflitto di interessi: “Credo che dire no alla Nazionale sia costato a tutti, però non potevo fare due lavori. Avendo un contratto con la Roma, mio malgrado, non ho potuto accettare quello che voleva la Federazione. La Nazionale ha bisogno di una persona libera di poter scegliere, di poter convocare chi vuole. Con me ci sarebbero stati troppi problemi a ogni convocazione, ad esempio se un giocatore avesse giocato 90 minuti e poi avesse affrontato la Roma. Insomma, era troppo. Lì ci deve essere un uomo libero”.
Dietro quel no c’erano però altri ragionamenti. E’ vero che Ranieri aveva promesso che non avrebbe più allenato perché voleva godersi la vita diversamente, senza lo stress da panchina (ma lo aveva assicurato anche dopo Cagliari) ma una cosa è il lavoro sette giorni su sette che logora chiunque, anche chi ha la metà degli anni di Ranieri, altro è fare il ct. Chiaro che la responsabilità è enorme ma è diluita nei momenti-clou. Accettare l’Italia che aveva poche chances di evitare i playoff voleva dire prendersi una patata bollente col rischio – come è successo con Gattuso – di bruciarsi dopo 9 mesi. Inoltre lo allettava l’idea di far crescere, sia pur con un altro ruolo, la “sua” Roma.
Cosa è cambiato adesso
Ora però è cambiato tutto. Alla Roma la situazione è diventata bollente, i rapporti con Gasp sono tesissimi e lui stesso pensava che avrebbe avuto un ruolo meno marginale in società. La Nazionale di oggi, invece, è paradossalmente meno impegnativa di quella che avrebbe avuto l’anno scorso in mano. A chiunque prenderà il posto di Gattuso non verranno chiesti miracoli visto il deserto su cui si troverà a predicare. Verranno dati tempo e fiducia (un biennale con opzione di rinnovo per altri due anni) per ricostruire senza aspettarsi risultati immediati.
Ranieri vorrebbe chiudere alla grande la sua carriera, la Nazionale è sempre stato un sogno. Quel no del maggio 2025, potrebbe diventare un sì dopo il 22 aprile 2026, quando ci sarà un nuovo presidente federale chiamato alla ricostruzione e alla nomina di un ct per l’Italia. Gode di buona stampa l’allenatore romano, è apprezzato per il suo stile british ed è bravo a lanciare i giovani, come ha dimostrato ovunque nella sua carriera. Il profilo ideale in questo momento storico dell’Italia.
Sul web intanto i tifosi della Roma scaricano Ranieri e difendono Gasperini dopo il botta e risposta di ieri: “Se Ranieri deve andà in Nazionale andasse subito e non rompesse. Parole senza senso fuori luogo in tempi e modi” e poi: “Ranieri dovrebbe ringraziare Gasperini anche solo per avergli portato Malen che, attualmente, è la Roma (insieme a Svilar). Un patrimonio in attacco che pochi hanno in Serie A. I bene informati sanno che Malen è un acquisto tutto del Gasp” e anche: “Ranieri forse dopo Liedholm è stato il più grande allenatore della nostra storia ma come dirigente ha toppato totalmente con queste dichiarazioni assurde e senza senso, per tempismo e per senso” e ancora: “Ho scelto Gasperini perché facesse il Gasperini”. Questo diceva Ranieri a inizio anno. Ora scopre di colpo che ha un caratteraccio e ci svela che è stata la ‘quarta scelta’. Dimostrando di non saper fare né il dirigente né il Senior Advisor. Io sto con Gasperini!”
C’è chi scrive: “Ma non è che Sor Claudio sia stato nuovamente contattato dalla FIGC per allenare la Nazionale, abbia accettato e stia cercando modo di sganciarsi dalla Società?” e poi: “Io penso che la candidatura migliore in assoluto per la nazionale sia Claudio Ranieri. Non solo per bravura ed esperienza, ma perché restituirebbe valori di sportività al nostro calcio, mentalità che da tempo abbiamo completamente perso” e ancora: “Tra Ranieri e Gasperini sceglierò sempre il secondo. Perché le uscite di Ranieri sono state da infame, quelle di Gasperini al contrario sono state sempre volte al rinforzare una squadra che lui reputa con un’ottima base, che gli piace. Gasperini ha scelto noi e lo ringrazio!”
I tifosi sono scatenati: “Non avrei mai pensato di trovarmi a sperare che Ranieri venisse allontanato dalla Roma. A prescindere che abbia torto o ragione in quello che dice, la scelta di uscirsene così conoscendo bene l’ ambiente e lanciare questa bomba é inopportuna e scellerata” e poi: “Secondo me Ranieri con le sue dichiarazioni si vuol tirar fuori dalla Roma per andare ad allenare gli Azzurri” e infine: “Secondo me Ranieri vuole andare ad allenare la Nazionale e sente di avere possibilità. Sarebbe il candidato più credibile, l’unico che offre la prospettiva di rimanere 4 anni. Solo così si spiega la sua sparata contro Gasperini, decisamente poco in linea con il suo stile”.
