“L’Iran ci sarà”. É questa la convinzione di Gianni Infantino, presidente della Fifa. La presenza della nazionale mediorientale alla fase finale della Coppa del Mondo resta ancora in dubbio però messa in crisi dalla situazione geopolitica internazionale. L’Italia continua a nutrire una flebile speranza di riuscire a entrare e ormai i tempi diventano sempre più ristretti.
La rivelazione dall’Iran
La situazione geopolitica continua a essere complicata e delicata. L’Iran sta vivendo un momento di grande tensione ma nel paese c’è comunque chi vuole vedere la nazionale giocare nella fase finale della Coppa del Mondo e tra questi c’è ovviamente anche il ct Amir Ghalenoei. L’agenzia di stampa tedesca sottolinea come la nazionale iraniana sia fiduciosa sulla possibilità di essere in campo la prossima estate a cominciare dal suo allenatore: “Al momento non ci sono motivi per non partecipare e se Dio vuole lo faremo”. Parole che confermano la volontà di essere presenti in campo nonostante tutto quello che sta succedendo. Anche se la parola finale spetta al governo.
Infantino, doccia gelata agli azzurri
A reiterare la convinzione del ct dell’Iran, arrivano anche le parole del presidente della FIFA, Gianni Infantino convinto che alla fine la nazionale mediorientale sarà regolarmente in campo. Una vera e propria doccia gelata sulle residue speranze degli azzurri: “La nazionale iraniana verrà sicuramente – ha detto nel corso di un evento della CNBC – La nostra speranza è che in quel momento ci sia una situazione di pace. Ma l’Iran deve venire, rappresentano un popolo e si sono qualificati. E i giocatori vogliono giocatore. Un paio di settimane fa sono andati nel loro training camp ad Antalya e ho visto la loro voglia di giocare e dovrebbero farlo. Lo sport dovrebbe rimanere fuori dalla politica. Ovviamente non viviamo sulla luna ma se c’è qualcuno convinto che lo sport possa costruire dei ponti e tenerli intatti, quelli siamo noi”.
La Bolivia alza la voce
Le parole di Infantino testimoniano anche della difficile posizione in cui la Fifa rischia di vedersi a trovare in caso di mancata partecipazione. Un Mondiale a 47 squadre sarebbe uno smacco ma procedere all’eventuale sostituzione è un rompicapo non da poco. Negli ultimi giorni sono stati avanzati vari scenari che vedevano anche la presenza dell’Italia e in particolare quello di un super playoff con la presenza di due squadre europee e due della confederazione asiatica. Ma anche altre squadre alzano la voce a cominciare dalla Bolivia, uscita sconfitta dai playoff intercontinentali e che ritiene aver diritto a riprovarci ancora nel caso in cui si aprisse un’opportunità.
