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Italia, ripescaggio ai Mondiali ancora possibile: l'Iran è esiliato, il Congo chiede il rimborso alla FIFA

L'alto inviato di Trump, Zampolli, non molla: "Il presidente non è contento delle condizioni di Teheran". Caso ebola, la federcalcio congolese apre un contenzioso sui biglietti.

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Il tempo stringe e il via ai Mondiali si avvicina: l’11 giugno allo stadio Azteca di Città del Messico è prevista la sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica. L’Italia, però, non ha ancora perso le speranze di accedere last minute alla fase finale del torneo, da cui manca dal 2014. I fronti sono diventati due: uno guarda all’Iran e alle frizioni tra Teheran e Washington, che potrebbero portare a una rinuncia (o a un’esclusione) della Nazionale persiana, l’altro punta invece verso la Repubblica Democratica del Congo e alla drammatica emergenza ebola, che ha messo a rischio la partecipazione dei “Leopardi” al torneo.

L’esilio dell’Iran: gli Stati Uniti negano i visti

Gli ultimi aggiornamenti sull’Iran raccontano, di fatto, di una delegazione persiana “esiliata” in Messico e con visti per i calciatori limitati all’ingresso negli Stati Uniti solo per il tempo necessario a disputare le tre partite della fase a gironi, senza la possibilità neanche di dormire in territorio statunitense. Niente visti per i dirigenti, per giunta, compreso il presidente della federazione Mehdi Taj, già “rimbalzato” alla frontiera dal Canada in occasione dell’ultimo Congresso FIFA per la sua adesione a un gruppo istituzionale che è considerato “terroristico” dall’intelligence USA. Per l’alto inviato di Donald Trump in Italia, il vulcanico Paolo Zampolli, alla fine l’Iran negli Stati Uniti non ci andrà.

Zampolli ci crede: “Trump contrariato dall’Iran”

“Sono italiano e tifo Azzurri”, ha ribadito l’alto dirigente italo-americano a ‘Pulp Podcast’, il contenitore condotto da Fedez e Mr Marra. “Ho sottoposto questa idea del ripescaggio dell’Italia al presidente Trump e ne ho parlato anche con Gianni Infantino. Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, la Nazionale iraniana non dovesse presentarsi, l’Italia potrebbe essere presa in considerazione. Attualmente gli iraniani garantiscono la loro partecipazione, ma sono convinto che possano esserci colpi di scena, perché l’Iran è abituato a cambiare frequentemente posizione. Ho visto che hanno posto dieci condizioni, che mi sembrano eccessive. Qualcuno mi ha riferito che questa vicenda non sia stata apprezzata dal presidente Trump“.

Emergenza ebola, contenzioso tra Congo e FIFA

Intanto il Congo ha addirittura formulato una richiesta di rimborso alla FIFA per i tifosi che, a causa delle restrizioni statunitensi per l’epidemia di ebola, non potranno seguire i “Leopardi”. L’apertura del contenzioso è stata ufficializzata alla BBC da Veron Mosengo-Omba, presidente della Federcalcio congolese. “Abbiamo chiesto alla FIFA se fosse possibile tenerne conto, perché i biglietti sono un po’ cari. I nostri tifosi vengono puniti perché non possono entrare nel paese per assistere ai Mondiali e sostenere la loro squadra. Non vogliamo che i nostri tifosi, che amano il calcio e i Mondiali, perdano tutto“. La FIFA ha assicurato che “esaminerà la questione a tempo debito”.

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