Virgilio Sport

Italia ripescata ai Mondiali, doccia fredda per gli azzurri: la richiesta dell’Iran, ora dipende da Trump

Il “Team Melli” non vuole rinunciare al sogno di giocare la Coppa del Mondo che si è conquistata sul campo e dopo il no della Fifa a spostare le gare in Messico, arriva una nuova richiesta

Pubblicato:

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

L’Iran vuole continuare a coltivare il suo sogno Mondiale. La nazionale mediorientale si è guadagnata sul campo la possibilità di giocare la Coppa del Mondo 2026 ma la guerra iniziata da Stati Uniti e Israele hanno improvvisamente cambiato tutti gli scenari. Ma c’è ancora una speranza di riuscire a essere al via, e questo significherebbe che per l’Italia si chiuderebbe completamente la porta a un eventuale ripescaggio.

Il no della Fifa al Messico

L’Iran dovrebbe fare il suo debutto alla Coppa del Mondo 2026 il prossimo 14 giugno con il match in programma il 15 giugno al Sofi Stadium di Los Angeles contro la Nuova Zelanda, stessa location anche per la partita del 21 giugno contro il Belgio prima di volare a Seattle per il match che chiuderà il suo impegno nel Girone G contro l’Egitto. Tre match negli Stati Uniti che però visto il clima internazionale, il Team Melli avrebbe voluto evitare di giocare in un paese che ha lanciato un’offensiva militare nel suo territorio. La richiesta alla Fifa è stata quella di spostare tutte le partite in Messico (una delle tre nazioni ospitante) ma dalla federazione mondiale è arrivato un secco no.

La nuova richiesta dell’Iran

La voglia di giocare i Mondiali però è tanta e in questo momento non passano in secondo piano neanche gli aspetti di natura politica e di immagine. L’Iran non vuole rinunciare a una competizione che si è meritata sul campo ma giocare in un paese con cui è in guerra è una scelta che va ponderata. Dopo il no della Fifa al Messico, però dalla Federazione iraniana sarebbe arrivata una nuova richiesta allo stato maggiore di Infantino almeno stando a quanto afferma l’Agenzia dell’Africa Occidentale Wana che sottolinea che la decisione di andare a giocare la fase finale della Coppa del Mondo ora “dipenderà dalla garanzia della sicurezza dei suoi atleti ma la decisione finale sulla partecipazione ai Mondiali spetta al governo”. Una richiesta che avrebbe come obiettivo l’attuazione di rigide misure di sicurezza tra cui la protezione della delegazione della nazionale all’interno e all’esterno degli stadi per tutta la durata del soggiorno negli USA.

Ora tocca a Trump, le possibilità dell’Italia

La nuova richiesta dell’Iran sembra aprire le porte a una partecipazione al prossimo Mondiale ma si entra anche in aspetti politici. La Fifa può senza dubbio esercitare pressione nei confronti delle autorità americane per accontentare le richieste iraniane ma la decisione finale spetta a Donald Trump, il vulcanico presidente americano che ha dato inizio alla guerra in Medio Oriente e che nelle ultime settimane ha usato parole molto dure nei confronti del governo di Teheran.

L’ultima speranza dell’Italia per essere ripescata ai Mondiali è legata a una rinuncia da parte dell’Iran con la Fifa che sarebbe costretta a ricorrere a un piano B per riuscire a far fronte a una situazione di emergenza. Un piano che sembra andare verso un super playoff che vedrebbe la partecipazione, secondo le ultime indiscrezioni, di due formazioni europee e due asiatiche e nello specifico: Italia, Danimarca, Oman ed Emirati Arabi Uniti.

Leggi anche:

Caricamento contenuti...