Il calendario beffardo ha messo di fronte i due candidati più autorevoli alla panchina di CT della Nazionale, sbattuta fuori dal Mondiale sul campo per la terza volta di fila ma concretamente indiziata di ripescaggio alla luce della drammatica situazione dell’Iran, delle minacce di Trump e di un programma della coppa che vedrebbe Taremi e compagni esclusivamente in territorio statunitene, a dispetto della richiesta di giocare in Messico. Conte contro Allegri, il presente si chiama(va) Napoli-Milan, il futuro prossimo – forse – una spedizione mondiale da organizzare in quattro e quattr’otto.
- Conte Ct dell'Italia, è lui il preferito dai tifosi azzurri
- La lezione di tattica e di gestione di Conte ad Allegri
- La FIGC vuole Conte: per gli Europei o...i Mondiali
- De Laurentiis si tiene stretto Conte: il post eloquente
- L'allenatore del Napoli non smentisce: "Lusingato"
Conte Ct dell’Italia, è lui il preferito dai tifosi azzurri
Se i tifosi italiani, già all’indomani della disfatta con la Bosnia, avevano espresso chiaramente le proprie preferenze – Conte primeggia per distacco in tutti i sondaggi effettuati – il campo ha ribadito che il tecnico migliore è indiscutibilmente lui. Un fuoriclasse della panchina, un motivatore come pochi, uno di quelli capaci di far girare partite e campionati coi cambi, con le intuizioni. Anche col Milan ha dovuto fare a meno di un centravanti di ruolo, Hojlund. S’è inventato Giovane centravanti, poi ha vinto mettendo in campo due esterni capaci di saltare l’uomo, Politano a destra e Alisson a sinistra.
La lezione di tattica e di gestione di Conte ad Allegri
Perfino un “mago” come Allegri s’è dovuto inchinare. Una lezione di “tattica”, ma anche e soprattutto una dimostrazione di come riuscire a tirar fuori sempre il massimo nell’emergenza, nelle situazioni difficili. A Napoli Conte ha già realizzato due miracoli (lo Scudetto lo scorso anno, la Supercoppa nonostante i tanti infortuni a dicembre) e sta preparando il terzo, che avrebbe del prodigioso: l’incredibile rimonta ai danni dell’Inter. “Dobbiamo essere realisti: non dobbiamo sbagliare mai e sperare che l’Inter non sbagli una volta, ma più volte. Non è facile, ma dobbiamo avere l’orgoglio di tenere il piede sull’acceleratore e difendere lo Scudetto fino alla fine“.
La FIGC vuole Conte: per gli Europei o…i Mondiali
A fine stagione, comunque sia andato a finire lo sprint Scudetto con l’Inter, Conte riceverà una chiamata dalla FIGC. Il focus potrebbe essere rivolto al prossimo biennio, ma in caso di rinuncia dell’Iran – con l’annunciato ripescaggio dell’Italia – i tempi potrebbero essere più stretti. Cosa farebbe Antonio? Mollerebbe il progetto Napoli (ha ancora un altro anno di contratto) per abbracciare un altro obiettivo “folle”, il rilancio della Nazionale? Di certo ai tifosi intrigherebbe più lui che Allegri al timone degli Azzurri. Anche dopo il ko del Maradona, Max ha usato parole di resa. “Lo Scudetto a nove punti è andato, dobbiamo fare ancora un tot di punti per andare in Champions”.
De Laurentiis si tiene stretto Conte: il post eloquente
C’è chi guarda all’obiettivo minimo: Allegri. E chi punta sempre al massimo: Conte. Costantemente oltre i limiti, sempre in bilico tra realismo e follia, in perenne spinta verso la squadra, l’ambiente, perfino i tifosi. C’è una variabile impazzita, però, di cui molto spesso nelle varie analisi, nei vari sondaggi, nei vari discorsi su Conte CT della Nazionale forse non si tiene in debito conto: Aurelio De Laurentiis. Lui il miglior allenatore italiano ce l’ha già. Non lo mollerebbe facilmente. “Da Los Angeles ho visto una bellissima partita. Bravissimo Conte con i cambi“, l’incipit del Tweet post vittoria. Non sembrano parole di chi si separerebbe a cuor leggero dal tecnico a cui ha messo nelle mani il suo club. Tutt’altro.
L’allenatore del Napoli non smentisce: “Lusingato”
Possibilista, invece, Conte. Che però ricorda sornione: “Nella scorsa stagione si diceva negli ultimi tre mesi che sarei andato alla Juventus. È giusto che il mio nome faccia parte di un lotto di candidati. Se fossi presidente della Federazione, mi prenderei in considerazione per tanti motivi (ride, ndr). Ci sono già stato in Nazionale e conosco l’ambiente. Ho fatto il Ct per due anni, sono ovviamente lusingato, ma sapete benissimo com’è la mia situazione e non devo ripeterla. Sono molto concentrato, ho il contratto di un altro anno e mi incontrerò con il presidente De Laurentiis, come ho già detto in precedenza”. Non proprio una smentita. Napoli o Italia: per il feroce salentino, sono comunque due bellissime prospettive.
