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Italia ripescata ai Mondiali, dietrofront FIFA: playoff ridotto a quattro squadre, le rivali degli Azzurri

Nuove, clamorose indiscrezioni di The Athletic: in caso di rinuncia dell'Iran niente spareggi a sei, ma a quattro. In ballo due europee e due asiatiche, sfide previste a giugno.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Passano i giorni e le speranze di una soluzione pacifica della questione Iran, purtroppo, si vanno attenuando. Le possibilità che la tensione in Medio Oriente resti alta sono elevate, ahimé. E se dal punto di vista geopolitico si tratta di una pessima notizia, il paradosso è che per quel che riguarda lo sport – e l’Italia, in particolare – è uno scenario che tiene vive le residue possibilità di accesso last minute ai Mondiali in programma la prossima estate negli Stati Uniti, nel Messico e in Canada. Attenzione: gli Azzurri non prenderebbero automaticamente il posto di Taremi e compagni, ma dovrebbero comunque guadagnarsi la riammissione “sul campo”.

Mondiali, playoff di ripescaggio per l’Italia

Le ultime indiscrezioni a riguardo provengono da una fonte più che autorevole: The Athletic. Per la sezione sportiva del New York Times, la FIFA sta già lavorando al “piano B” in caso di rinuncia, sempre meno campata in aria, degli iraniani. Se nei giorni scorsi si era scritto di un possibile playoff a sei che avrebbe visto coinvolte le squadre sconfitte negli ultimi playoff europei e intercontinentali dello scorso 31 marzo (Italia, Danimarca, Polonia e Kosovo per l’Europa, Giamaica per la Concacaf e Bolivia per il Sudamerica), la novità è che la commissione di Infantino avrebbe successivamente ipotizzato un playoff ridotto ad appena quattro squadre. Per gli Azzurri cambierebbe poco o nulla.

Playoff: in campo due europee e due asiatiche

Se nel precedente scenario Donnarumma e soci avrebbero dovuto affrontare una tra Giamaica e Bolivia in semifinale e una tra Danimarca, Polonia o Kosovo nell’eventuale finale, stavolta le rivali potrebbero essere diverse. Nel mini torneo, in programma tra il 4 e il 7 giugno negli Stati Uniti, ci sarebbe infatti spazio per due europee (Italia e Danimarca, le meglio piazzate nel ranking tra le sei “non qualificate” ai Mondiali) e due asiatiche. La FIFA, infatti, non vorrebbe tagliar fuori del tutto l’AFC, la confederazione dell’Iran, dalla corsa al 48mo posto del torneo. Ma chi rientrerebbe in gioco?

Italia contro Oman, Danimarca ed Emirati Arabi Uniti

Ci sarebbe spazio per gli Emirati Arabi Uniti, eliminati dall’Iraq – poi qualificato nei playoff intercontinentali – e numero 68 del ranking FIFA. E per l’Oman, numero 79 della classifica, seconda miglior asiatica esclusa dalla fase finale, eliminata invece nel gironcino del terzo turno delle qualificazioni dell’AFC. Il quadro delle semifinali: Italia-Oman e Danimarca-Emirati Arabi Uniti. Poi la finale, presumibilmente contro Hojlund, Eriksen e soci. Non proprio la miglior rivale possibile in una sfida secca. D’altro canto, gli Azzurri sono riusciti a non vincere contro la Bosnia, sia pur nella bolgia di Zenica.

La situazione dell’Iran e la data della decisione finale

Quando è attesa la decisione finale? Un mese prima dell’inizio del torneo, il prossimo 12 maggio. Entro quella data, pena l’applicazione di una sanzione da mezzo milione di dollari, la federazione dell’Iran sarà chiamata a sciogliere le riserve sulla partecipazione al torneo. Gli ultimi aggiornamenti provenienti dal Messico, riconducibili alla stessa presidente Claudia Sheinbaum, confermano che la FIFA ha deciso in via definitiva di non cambiare sedi e location delle partite, rispedendo al mittente le richieste iraniane. Taremi e compagni dovrebbero giocare nella tana del “nemico”, gli Stati Uniti, e non in Messico come auspicato. E questo renderebbe più complicata la sua partecipazione, guadagnata peraltro legittimamente sul campo.

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