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Italia ripescata ai Mondiali, dopo l'incontro Iran-FIFA aumentano le possibilità: mancano i visti per Teheran

Si è tenuto in Turchia il summit tra il segretario generale Grafstrom e il presidente della Federcalcio persiana Taj: non ci sono ancora gli ok di USA, Canada e Messico.

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Il “pasticciaccio brutto” dell’Iran è ancora lontano da una soluzione. Al di là delle dichiarazioni di facciata, anche l’atteso summit di Istanbul tra il segretario generale della FIFA, Mattias Grafstrom, e il presidente della Federcalcio persiana Mehdi Taj si è concluso con un sostanziale flop. Un summit che è servito più che altro all’alto dirigente inviato da Infantino a rassicurare Teheran sulla volontà di garantire la partecipazione dell’Iran ai Mondiali, sul fatto che tutti gli sforzi sono stati messi in campo a questo scopo, sulla stretta collaborazione reciproca, bla bla bla. Fuori dal politichese: i visti che chiedevano i dirigenti iraniani non ci sono ancora. E il tempo comincia a stringere.

Mondiali, il problema dei visti che mette in crisi l’Iran

Piccolo riassunto della situazione. Dopo gli attacchi militari degli Stati Uniti all’Iran e la risposta di Teheran, la partecipazione di Taremi e compagni alla fase finale del torneo che si terrà proprio negli USA, in Canada e in Messico è finita inevitabilmente in discussione. Non tanto per un’eventuale rinuncia dell’Iran, quanto per una “mancata accoglienza” da parte dei paesi ospitanti. La delegazione persiana, infatti, non è composta soltanto dai calciatori: ci sono dirigenti, membri dello staff e altre personalità al seguito e non tutte sono benvenute. Qualche settimana fa, presidente e segretario della Federcalcio – ad esempio – sono stati espulsi dal Canada: risultano iscritti a un’organizzazione governativa etichettata come terroristica.

FIFA-Iran, “incontro costruttivo”: ma la soluzione non c’è

Proprio il preidente della Federazione calcistica di Teheran, Taj, ha dialogato a Istanbul col segretario generale della FIFA per fare il punto della situazione. L’Iran ha ribadito che, senza visti per tutti, ai Mondiali non andrà. Grafstrom ha assicurato che la sua organizzazione sta facendo il possibile per assicurare alla Nazionale asiatica una trasferta serena. “È stato un incontro positivo e costruttivo, si continuerà a dialogare”, ha fatto sapere il segretario generale della FIFA alla Reuters. “Stiamo collaborando strettamente e non vediamo l’ora di accoglierli ai Mondiali. Abbiamo discusso di tutte le questioni rilevanti, ma non credo che questa sia la sede per entrare nei dettagli“.

Il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali riprende quota

Il punto è che al momento i visti ai delegati iraniani, condizione essenziale per il sì, non ci sono ancora. E Grafstrom non ha potuto garantire se e quando arriveranno. La Nazionale iraniana tra pochi giorni inizierà il ritiro ad Antalya, proprio in Turchia, per preparare l’avventura in Coppa del Mondo. A fine maggio dovrebbe giocare due amichevoli, nessuno però vuol sfidarla. Solo il Gambia ha accettato l’invito della FIFA. In caso di esclusione last minute dell’Iran l’unica soluzione percorribile, ormai, sarebbe il ripescaggio dell’Italia, la Nazionale non qualificata messa meglio nel ranking, come ribadito in più circostanze da uno stretto collaboratore di Donald Trump, l’alto inviato Paolo Zampolli.

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