Virgilio Sport

Italia ripescata ai Mondiali, sempre più possibile. Zampolli spara alto: “Più del 50% di chance. Parlerò con Infantino”

L’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è sbilanciato sulle chance di vedere gli azzurri essere ripescati per la prossima Coppa del Mondo

Pubblicato:

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Paolo Zampolli torna a parlare del Mondiale e della possibilità di vedere l’Italia prendere parte alla rassegna iridata in programma dal prossimo 11 giugno in America, Messico e Canada. L’inviato speciale di Donald Trump ha sparato alto, arrivando a fissare a oltre il 50% le chance di vedere gli azzurri ripescati in Coppa del Mondo.

Zampolli si sbilancia

“Che possibilità ha l’Italia di essere ripescata ai Mondiali? Credo di poter dire che al momento le possibilità siano superiori al 50%”, parole e musica di Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente USA, Donald Trump, intervenuto sulle frequenze di Rai Gr Parlamento nel corso della trasmissione di Emilio Mancuso La Politica nel Pallone.

Palla in mano a Infantino e Trump

Zampolli ha sottolineato la volontà di “intercedere” con il presidente della FIFA, Gianni Infantino, proprio nel weekend: “Incontrerò Infantino a Miami durante il Gran Premio di Formula 1 che si svolgerà il prossimo fine settimana”. Poi la rivelazione sul ruolo dello stesso Trump: “Non dovrebbe esserci un Mondiale senza Italia, la decisione spetterà a Infantino e Trump”, ha sentenziato l’inviato speciale del presidente USA.

La richiesta a Infantino

L’Italia, ovviamente, dovrebbe andare ai Mondiali prendendo il posto dell’Iran, che però al momento non ha ufficialmente rinunciato alla rassegna per via del conflitto in Medio Oriente che vede la Repubblica Islamica opposta a Stati Uniti e Israele. E proprio sulla posizione dell’Iran, Zampolli ha aggiunto: “Non hanno ancora confermato la loro presenza a causa della Guerra e ho chiesto a Infantino di ripescare l’Italia”.

Problema visti e tempi stretti

“I visti per gli USA sono difficili da ottenere e non vogliamo persone che possano fare cose sbagliate. Chi non è benvenuto è meglio che non venga. Non ho parlato direttamente con Trump, ma so che non si è sbilanciato. I giocatori dell’Iran sono benvenuti, ma non possono portare persone non che non vanno bene agli USA. Se l’Iran non dovesse venire non so se siamo pronti a inserire un’altra nazionale al suo posto. Detto questo, tutto può ancora succedere”, ha concluso Zampolli.

Leggi anche:

Caricamento contenuti...