La vigilia di Bosnia-Italia, finale del playoff Mondiale, si fa rovente. Il motivo? Una spia italiana (o presunta tale) intercettata a filmare l’allenamento di Dzeko e compagni. Durissima la presa di posizione dei nostri rivali, che hanno già annunciato provvedimenti. La Nazionale di Gattuso rischia davvero l’esclusione dalla Coppa del Mondo?
- Allarme in Bosnia
- Spia italiana all'allenamento di Dzeko & Co.
- La spia è un militare dell'Eufor
- La posizione dell'Italia e della Nazionale
- Che cosa rischiano gli azzurri?
Allarme in Bosnia
Le polemiche scaturite dall’esultanza di Federico Dimarco per l’eliminazione del Galles per mano della Bosnia rischiano di non essere nulla in confronto a quanto potrebbe accadere nelle prossime ore. Gli azzurri, infatti, si trovano nella scomoda posizione di dover rispondere ad accuse tanto sorprendenti quanto gravi. A far scattare l’allarme a un giorno dalla partita che decide il futuro delle due nazionali in ottica Mondiali sono gli organi di informazione bosniaci, con una notizia che ha dell’incredibile.
Spia italiana all’allenamento di Dzeko & Co.
Stando a quanto riportato da testate come SportSport, una militare italiano sarebbe stato colto a riprendere gli allenamenti a porte chiuse della nazionale di Sergej Barbarez in corso presso le strutture dell’FK Sarajevo a Butmir. Inevitabilmente, in Bosnia si è gridato allo scandalo, etichettando il militare come spia inviata dalla federazione azzurra per carpire informazioni utili in vista della cruciale gara di Zenica. Zero giri di parole. Zero dubbi. Secondo numerosi siti bosniaci quella era una spia inviata da Gattuso.
La spia è un militare dell’Eufor
L’uomo si sarebbe introdotto nel campo restandovi oltre i 15 minuti aperti al pubblico. Dopo di che avrebbe anche iniziato a filmare l’allenamento con il proprio smartphone. Identificato dagli addetti alla sicurezza del campo, l’italiano si è rivelato essere un soldato dell’Eufor (European Union Force) di stanza nella base Nato che sorge proprio nei pressi del campo di gioco e dalla quale il Battaglione multinazionale coordina le operazioni di cooperazione nel paese balcanico.
La posizione dell’Italia e della Nazionale
Aggiornando sull’accaduto, fonti della difesa hanno sottolineato come non si trattasse assolutamente di una spia in missione per la Nazionale di Gattuso. In Bosnia, però, il caso è montato a tal punto che la Federazione bosniaca avrebbe presentato una denuncia ufficiale contro l’Eufor.
Che cosa rischiano gli azzurri?
La sensazione è che agli organi del calcio, seppur informati dell’accaduto, una volta appurata l’estraneità del soldato con la Nazionale, non verrà richiesto di esprimersi in alcun modo su un fatto tanto peculiare quanto lontano dalla Nazionale. Insomma, gli azzurri non rischiano nulla, con il destino saldamente nelle loro mani.
La bolla dovrebbe dissolversi in un nulla di fatto, con buona pace dei bosniaci (media e non solo), impegnati a quanto pare a battere ogni strada pur di far salire ancora di più la tensione in vista della gara che potrebbe riportare finalmente l’Italia a una fase finale del Mondiale dopo dodici lunghi anni.
