Non è ancora ufficiale, ma il “tradimento” di Carlo Ancelotti nei confronti dell’Italia è ormai cosa certa: l’allenatore emiliano ha prolungato il suo contratto con il Brasile, uscendo dal lotto dei possibili successori di Rino Gattuso al ruolo di c.t. della Nazionale.
- Ancelotti rinnova col Brasile fino al 2030
- L’impatto di Ancelotti sul Brasile
- Fuori dal post-Gattuso
Ancelotti rinnova col Brasile fino al 2030
Carlo Ancelotti non sarà c.t. dell’Italia, né ora, né – molto probabilmente – mai. Il tecnico di Reggiolo, 66 anni, ha infatti prolungato il suo contratto col Brasile fino al 2030: manca ancora l’ufficialità, ma secondo Espn Brasil l’accordo è ormai cosa fatta. La Confederação Brasileira de Futebol è pazza dell’allenatore italiano al punto di aver proposto ad Ancelotti un rinnovo fino al 2030 con un aumento del già ricco ingaggio del c.t.: restando alla guida della Seleçao il tecnico passerà da 7,5 milioni di euro l’anno più bonus a 10 milioni di euro.
L’impatto di Ancelotti sul Brasile
Ancelotti si è guadagnato il rinnovo dopo appena 10 partite sulla panchina del Brasile: lo scorso 6 giugno il suo esordio nello 0-0 di Guayaquil con l’Ecuador, partita a cui seguirono le vittorie con Paraguay e Cile che hanno aiutato la Seleçao a migliorare la sua classifica nelle qualificazioni e di fatto a ipotecare il pass per i Mondiali 2026. Complessivamente lo score di Ancelotti col Brasile parla di 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte tra qualificazioni mondiali e amichevoli.
Ma a spingere la Cbf a puntare su Ancelotti è stata anche il modo in cui il tecnico s’è immerso nella cultura e nella vita della società brasiliana, oltre che l’autorevolezza con cui ha gestito casi spinosi come, ad esempio, l’esclusione dalla Seleçao di Neymar, a cui comunque il c.t. non ha chiuso definitivamente la porta.
Fuori dal post-Gattuso
La notizia proveniente dal Brasile cancella automaticamente Ancelotti dal lotto dei possibili successori di Rino Gattuso come c.t. dell’Italia: un sogno portato avanti soprattutto dai tifosi, che speravano di vedere il guru di Reggiolo alla guida degli azzurri dopo i Mondiali 2026. Ma il prolungamento fino al 2030 rischia di cancellare definitivamente la possibilità di vedere Ancelotti commissario tecnico della Nazionale anche in futuro: al termine del contratto col Brasile, infatti, l’allenatore avrà 71 anni e potrebbe non avere più voglia di sedere in panchina. Che si tratti di quella dell’Italia o di qualunque altra squadra.
